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Sassari, gli abitanti di San Donato: «Salvate le ragazzine dagli spacciatori»

Sassari, gli abitanti di San Donato: «Salvate le ragazzine dagli spacciatori»

Sei mesi dopo gli spari e la paura nel quartiere si continua a vendere droga. La riapertura di un circolo ha ripopolato la strada di pusher e consumatori

08 aprile 2024
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Sassari Sei mesi dopo gli spari all’ora di pranzo a pochi metri dalla scuola, la paura e le proteste degli abitanti e poi - qualche giorno dopo - la fiaccolata per le vie del centro per chiedere più sicurezza, a San Donato c’è ancora chi è costretto a convivere con la paura.

La riapertura del circolo all’angolo con vicolo San Cristoforo, la discesina che conduce verso l’istituto scolastico, ha ricreato - lungo la via che porta alla chiesa che dà il nome al quartiere - una situazione che in alcune ore della giornata è complicata per chi risiede in queste antiche palazzine.

«Da quando hanno riaperto il circolo è ripresa anche l’attività di spaccio che prima probabilmente si era spostata da qualche altra parte» raccontano alcuni abitanti della zona che accettano di parlare ad alcune centinaia di metri dal quartiere. «Li vediamo – raccontano – mentre nascondono le dosi nelle fioriere, nei tombini e nelle cassette delle lettere e poi quando le consegnano ai clienti. Molti sono giovanissimi – aggiungono – e purtroppo tra loro ci sono anche ragazzine minorenni che per avere la dose sono disposte a tutto. Per alcune c’è stato un intervento congiunto dei servizi sociali e delle famiglie e si è riusciti a farle entrare nelle comunità di recupero, altre purtroppo sono ancora in giro e a noi del quartiere ci si spezza il cuore nel vederle in mezzo a criminali senza scrupoli. Qualcuno deve intervenire».

A pochi metri da qui, nella piazzetta di vicolo Campane di San Donato, il circolo “La Lucciola” resiste da 62 anni, nel cuore di un quartiere che si sta via via spopolando. «Ogni tanto la mattina troviamo qualche siringa anche qui davanti – raccontano due anziani soci – ma fortunatamente dentro il circolo ci sentiamo ancora al sicuro». La presenza delle forze dell’ordine da queste parti è certamente aumentata negli ultimi mesi, come aveva promesso il prefetto Grazia La Fauci.

La polizia locale è presente quotidianamente con una stazione mobile che dal corso Vittorio Emanuele controlla proprio l’ingresso verso via San Donato. Carabinieri e polizia pattugliano costantemente la zona – in divisa e in borghese – e conoscono bene il problema dello spaccio, ma gli abitanti vorrebbero qualcosa di più.

«Sappiamo che le forze dell’ordine fanno il loro lavoro e non possono presidiare la zona giorno e notte, ma quando loro non ci sono noi non siamo tranquilli» spiega un residente che più di una volta in passato è stato minacciato in mezzo alla strada. Abbiamo mogli e figlie che hanno paura di passare da sole in certe vie anche di giorno – aggiunge – qui lo spaccio è ripreso più di prima, ma purtroppo è gestito da un’organizzazione che ormai conosce queste stradini meglio dei sassaresi. Questa gente sa come muoversi – prosegue – noi li vediamo dalle finestre. Ogni tanto scatta una rissa e in quel caso conviene barricarsi in casa perché si lanciano di tutto. Tra qualche mese ci saranno le elezioni comunali – conclude – vediamo se qualcuno dei candidati avrà il coraggio di venire a farsi un giro qui e vedere come viviamo».

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