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La caserma La Marmora a Sassari, da antico castello aragonese a edificio storico che ospita il comando della Brigata

La caserma La Marmora a Sassari, da antico castello aragonese a edificio storico che ospita il comando della Brigata

Se ne è parlato martedì 9 in un convegno organizzato al circolo "Diavoli rossi" di piazza Castello

10 aprile 2024
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Sassari Da antico castello aragonese a quartier generale della Brigata "Sassari". Di questo e altro si è parlato ieri, martedì 9, in un convegno storico - architettonico organizzato al circolo "Diavoli rossi" della caserma "La Marmora" di piazza Castello, sede del Comando Brigata.

Dopo l'indirizzo di saluto del comandante della "Sassari", il Generale di Brigata Stefano Messina, ha preso la parola Antonio Murziani, grafico, illustratore, incisore, plasticista, fotografo e autore di libri su diverse tematiche della Sardegna, che ha parlato degli aspetti costruttivi e costitutivi relativi all’antico castello aragonese di Sassari - ubicato nell’attuale piazza Castello - dalla sua costruzione nel XIV secolo alla demolizione avvenuta nella seconda metà dell’800 per creare gli spazi utilizzati nella successiva edificazione della caserma "La Marmora".

A seguire è stato proiettato un video con l'intervento di Donatella Rita Fiorino, professoressa associata di Restauro presso il Dipartimento di Ingegneria civile, Ambientale e Architettura dell’università di Cagliari, in cui è stato descritto il processo che ha portato alla realizzazione della caserma "La Marmora", finalizzato a ospitare un reggimento di fanteria, e presentato una panoramica sulla costruzione delle diverse infrastrutture militari presenti a Sassari a partire da metà Ottocento.

La tutela a Sassari dopo l’unità d'Italia, con particolare riguardo al centro storico, alle mura e al castello, è stato il tema trattato da Bruno Billeci, soprintendente Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Sassari e Nuoro e professore associato di Restauro presso il Dipartimento di architettura dell’università di Sassari.

A chiudere il dibattito è stato Piero Cimbolli Spagnesi, professore ordinario di Storia dell’Architettura contemporanea e di Strumenti e metodi per la ricerca storica presso la facoltà di Architettura della Sapienza di Roma, con una riflessione storiografica incentrata sulle similitudini che hanno connotato il modus operandi dei "sassarini" nelle trincee della Prima guerra mondiale e nelle basi operative avanzate presenti nel teatro operativo afgano.

Il convegno, sponsorizzato dal Banco di Sardegna, è stato moderato dal tenente colonnello Pasquale Orecchioni, direttore del Museo storico della Brigata "Sassari". Presenti in sala, tra le numerose autorità, il sindaco Gian Vittorio Campus, il prefetto Grazia La Fauci e alcuni studenti del Convitto Nazionale Canopoleno di Sassari.

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