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Sassari, andava a fare le rapine in macchina con il padre

di Luca Fiori
Sassari, andava a fare le rapine in macchina con il padre

In carcere è finito un 33enne ritenuto responsabile dei colpi messi a segno in città i giorni scorsi. Il genitore è stato denunciato a piede libero per favoreggiamento

11 aprile 2024
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Sassari Per uno si sono spalancate le porte del carcere di Bancali, per l’altro è arrivata una denuncia a piede libero con l’ipotesi di favoreggiamento, perché si ipotizza che avrebbe accompagnato il figlio in auto sui luoghi delle rapine.

In cella, dopo un’indagine lampo della squadra mobile, è finito un operaio di 33 anni di un paese dell’hinterland, ritenuto - dalla Procura - il responsabile di almeno due colpi messi a segno in città lunedì e martedì di questa settimana, in viale Dante e in Corso Vico.

Ma non è escluso che si tratti della stessa persona che sempre lunedì scorso ha compiuto una rapina (che aveva fruttato 10 euro) in un piccolo market di Caniga.

Gli investigatori della Mobile, guidati dal dirigente Michele Mecca, sono intervenuti subito dopo la chiamata della titolare dell’edicola di viale Dante, che ha chiamato il 113 e raccontato di essere stata rapinata da un uomo armato di pistola, facendo una descrizione del rapinatore (che ha agito a volto scoperto) che si era allontanato dopo avere portato via l’incasso, circa trenta euro.

Il giorno seguente, prima che la polizia lo rintracciasse, il 33enne era riuscito a mettere a segno un altro colpo, questa volta armato di coltello, ai danni del “Corso dei sapori”, un alimentari che si trova in corso Vico, dal quale si era allontanato con 120 euro.

Non distante dal negozio gli agenti hanno notato un’auto sospetta, che corrispondeva a quella utilizzata il giorno precedente in viale Dante e che era stata ripresa dagli impianti di videosorveglianza della zona.

Dentro l’auto c’erano ancora un giubbotto e un coltello identici a quelli usati per il colpo. Per il padre che era alla guida è scattata la denuncia. Il figlio, rintracciato poco dopo, ha tentato la fuga ma è stato arrestato. Ieri, difeso dall’avvocato Giovanni Policastro, è comparso davanti al gip Giuseppe Grotteria ma ha preferito avvalersi della facoltà di non rispondere.

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