La Nuova Sardegna

Sassari

Verso le elezioni comunali

Antonello Peru a Gavino Mariotti: «Noi coerenti e Platamona è un bene di tutti»

di Giovanni Bua
Antonello Peru a Gavino Mariotti: «Noi coerenti e Platamona è un bene di tutti»

La replica all’idea di “annessione”: «Non è così che si ragiona di area vasta»

01 maggio 2024
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Sassari «Mancanza di coerenza? Non credo proprio. A Sassari appoggiamo il progetto nel quale siamo stati protagonisti per cinque anni con consiglieri e assessori. Area vasta e città metropolitana? Benissimo parlarne ma attenzione, non si tratta di annettere i territori e decidere per loro ma di concertare alla pari i progetti di sviluppo. Platamona a Sassari, no grazie. Perché non è cambiando i confini comunali, che peraltro sono di competenza dello Stato, che si rilancia il litorale, che comunque l’amministrazione di Sorso è l’unica che ha curato».

L’ordine di scuderia per entrambi gli schieramenti è che i colpi bassi sono vietati. Perché i “cugini” o gli “amici” potrebbero diventare alleati preziosi in caso di ballottaggio, vista la contigua area di provenienza. Ma in campagna elettorale rimanere gentili, si sa, non è cosa facile. E così a fare scoppiare i primi botti tra il centrodestra di Gavino Mariotti e i civici di Nicola Lucchi ci pensa uno che i botti non li ha mai risparmiati: Antonello Peru. Il guanto di sfida, a essere precisi, lo ha lanciato il rettore che, intervistato sulle pagine della Nuova, ha dato uno schiaffetto all’amico Antonello dispiacendosi per la sua scelta «poco coerente con lo schieramento regionale».

Con Mariotti che, poco più avanti, se l’è decisamente andata a cercare parlando di una rettifica dei confini comunali: «Assurdo che Sassari abbia 500 metri di Platamona, il suo territorio dovrebbe arrivare almeno fino al terzo pettine». Abbastanza per fare salire di giri il consigliere regionale di Sorso, leader di Sardegna al Centro 2020. Che replica: «Il vero civismo non è chiuso in se stesso come dice l’amico Gavino Mariotti. Perché dà voce ai territori. E per questo il mi sento assolutamente coerente nel dare voce a chi la politica a Sassari, come ad Alghero, la fa ogni giorno. Io non calo nessuno schema regionale sui territori. Che si sentono liberi di fare le loro scelte valutando caso per caso. A Sassari è stata una scelta facile, di limpida coerenza. Siamo stati protagonisti nell’elezione di Campus e nei suoi anni di governo. Abbiamo fatto tante ottime cose e tante abbiamo intenzione di continuare a fare. Anche ad Alghero abbiamo fatto scelte coraggiose, costruendo un polo civico centrista alternativo. Questo è civismo, questa è coerenza».

Sui piani di Mariotti per l’area vasta: «È un piacere sentire parlare di città metropolitana, legge approvata soprattutto grazie al sottoscritto, però bisogna fare attenzione perché parlare di area vasta non vuol dire annettere i territori ma governare insieme a loro processi articolati e condivisi. Il passaggio su Platamona in questo senso è esemplare. Platamona non è di Sorso, che pure ne ha curato, spesso solo con le sue forze, il non semplice processo di sviluppo. E non è certo passando a Sassari che i suoi problemi si risolvono, e comunque non sono scelte che competono ai sindaci ma allo Stato. Platamona deve essere sviluppata da tutti e per tutti». Per il resto: «Tante cose ci uniscono all’amico Gavino, con cui avremo modo sicuramente di confrontarci sulle prospettive di sviluppo che in tante parti condividiamo».

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