La Nuova Sardegna

Sassari

Il lutto

Addio ad Antonino Carruccio, maestro pasticciere e storico presidente degli anni d’oro del Sorso Calcio in C2

di Salvatore Santoni
Addio ad Antonino Carruccio, maestro pasticciere e storico presidente degli anni d’oro del Sorso Calcio in C2

L’imprenditore si è spento a 88 anni nella sua casa in città circondato dai suoi famigliari

03 maggio 2024
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Sorso Ci sono lutti difficili da accettare perché ti danno la sensazione che con loro svanisca un pezzo di storia della comunità. Ed è più o meno quello che oggi, venerdì 3 maggio, si respira a Sorso. Antonino Carruccio, per tutti “Zio Antonino”, ha infatti appeso per sempre al chiodo sac à poche e scarpette bullonate. I funerali sono previsti domani, sabato 4, alle 16 nella parrocchia di San Pantaleo.

Ottantotto anni, sposato con Raimonda Orrù e con 5 figli, zio Antonino era il decano dei pasticcieri sorsensi. La sua vita è stata lunga e, un po’ come tutte le altre, piena di gioie e anche di qualche dolore. È passato dalle corse nelle campagne per sfuggire ai bombardamenti della seconda guerra mondiale, fino a quella della scalata nel mondo dell’imprenditoria e dello sport.

Antonino Carruccio è stato un imprenditore di quelli con l’occhio vispo ma anche un grande appassionato di calcio. Patron della omonima “Pasticceria Carruccio” – ora portata avanti dai figli Andrea e Federico, insieme al nipote Antonio – zio Antonino ha investito miliardi di lire per regalare alla città una squadra di calcio coi fiocchi. Erano gli anni ’80, quando Sorso grondava di benessere e sognava a guardare i biancocelesti calcare i rettangoli verdi della serie C2. Erano gli anni del campione brasiliano Amarildo in panchina, con le tribune del campo sportivo affollate di umanità e un tifo che spesso superava i limiti ma ha soprattutto riempito di orgoglio l’intera comunità. Fu un periodo magico, e anche chi non andava allo stadio sapeva che acquistare paste e torte dai Carruccio in quel periodo significava finanziare in qualche modo i dribbling dei giocatori sul campo.

Zio Antonino non si è mai scomposto davanti alla notorietà. È sempre stato un tipo un po’ sornione, con testa e cuore in azienda, dove in pratica trascorreva anche il tempo libero. Stamattina, dopo un periodo in cui è stato poco bene, se n’è andato in punta di piedi nella sua casa di Sorso, circondato dalla sua famiglia. A loro lascia una dinastia dolciaria che oggi conta oltre 70 anni di storia.

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