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La protesta

Sassari, sit-in dei vigilantes privati: «Vogliamo tornare a casa vivi»

di Giovanni Bua

	Un momento della manifestazione in piazza d'Italia (foto Mauro Chessa)
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Un momento della manifestazione in piazza d'Italia (foto Mauro Chessa)

I sindacati insieme ai lavoratori in piazza d’Italia dopo l’assalto alla Mondialpol

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Sassari «Inizia la mobilitazione del settore perché dobbiamo evitare che l’attacco di venerdì finisca nel dimenticatoio. Chiediamo confronti continui con le prefetture. Vogliamo un cambio di passo su questo settore che gestisce soldi dello Stato che scarica su soggetti terzi la responsabilità di risorse che stanno facendo la fortuna dei criminalità». Così i rappresentanti sindacali ricevuti oggi, mercoledì 3 luglio, dal prefetto vicario Marcello Oggiano.

In piazza d’Italia la manifestazione che chiede maggiore sicurezza per il comparto della vigilanza privata che svolge un ruolo fondamentale ma non riconosciuto nella vita di tutti. Ma anche una riflessione complessiva e condivisa sulla gestione dei soldi e delle partite ad essa collegate. «Senza questo gli eventi come quello di Caniga continueranno a ripetersi». Così i sindacati in piazza d’Italia per manifestare insieme ai lavoratori del comparto sicurezza privata dopo l’assalto di Caniga. In piazza bandiere e striscioni «Si deve uscire da casa - recita uno - con la certezza di poter tornare vivi».

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