L’ultimo abbraccio di Nulvi a Luna: «Porterà la sua allegria fin lassù»
Lutto cittadino per la morte della bambina di 10 anni spirata dopo una lunga malattia. Il dolore di tutta la comunità e l’incredulità degli altri bambini
Nulvi Tutto il paese ha voluto dare ieri pomeriggio l’ultimo saluto alla piccola Luna Sanna, la bimba di 10 anni che si è spenta domenica scorsa dopo una estenuante battaglia combattuta per alcuni mesi contro la malattia a cui improvvisamente ha dovuto arrendersi.
Una folla silenziosa e commossa ha seguito la messa celebrata dal parroco don Pietro Pruneddu con gli altri parroci nulvesi. Un chiesa stipata di bambini, tutti quelli del paese, che hanno voluto testimoniare un sentimento di stupore e dolore per la perdita della loro compagnetta a cui tutti erano fortemente legati.
Lo straziante canto del Kirie intonato dai coristi della confraternita di Santa Croce ha aperto la liturgia. «I segni di Dio sono altrettante grazie, doni gratuiti - ha detto don Pruneddu – e Luna è un segno meraviglioso di amore. Stamattina sono andato alla chiesa di Monte Alma per chiedere alla Madonna la grazia di poter trovare almeno una parola di consolazione che possa essere come un seme depositato nel cuore di ciascuno di noi e possa crescere e alimentarci con i suoi frutti. Poi ho visto in cielo l’allegria delle nuvole e sembrava che Luna avesse portato la sua allegria e il suo sorriso sin lassù. Perché Luna era una bambina che era riuscita ad ottenere tanta tenerezza e dare tanto amore. Una bimba così, tanto amata e che ha tanto amato, non può che essere tra le braccia di Dio, in un posto speciale». Il paese aveva vissuto con trepidazione l’insorgere della malattia che aveva portato la bimba ad affrontare la terapia in una clinica di Cagliari con le inimmaginabili difficoltà che hanno dovuto affrontare in questi mesi i suoi genitori e i due fratellini. Una famiglia forte, determinata e coraggiosa che stava facendo di tutto per stare vicina alla piccola Luna nella speranza di rivederla al più presto tornare a casa. Poi tutto è precipitato. Il paese si è fermato. Il sindaco ha indetto il lutto cittadino, tutti hanno accompagnato il feretro ricoperto di fiori bianchi. E bianchi erano i palloncini che hanno salutato il passaggio davanti alla scuola di Luna.
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