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Sassari

Il caso

Sassari, era fuggito dopo aver investito un centauro: rintracciato e denunciato

Sassari, era fuggito dopo aver investito un centauro: rintracciato e denunciato

La polizia locale ha trovato il 43enne sassarese: ha tentato di giustificarsi fingendo il furto dell’ auto

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Sassari È durata poco, la fuga del 43enne sassarese a bordo di una Hyundai che lunedì 7 ottobre aveva investito un giovane motociclista nella rotonda all’altezza di Coapla in via Predda Niedda. L’uomo ha tentato di giustificarsi davanti agli agenti della polizia locale dichiarando il furto della sua auto, ma ha finito per aggravare la sua situazione beccandosi, oltre alla denuncia per omissione di soccorso, anche quella per simulazione di reato.

I fatti risalgono alla tarda serata di lunedì, quando l’uomo, al volante di una Hyundai, proveniente dalla strada 16 della zona industriale Predda Niedda, ha invaso la rotatoria che incrocia con via Predda Niedda mentre sulla stessa circolava un motociclo Triunph condotto da un giovane; la moto era diretta sulla strada Sassari-Alghero. L’urto è stato violentissimo; il motociclista è stato sbalzato dal veicolo e dopo un volo di diversi metri è caduto rovinosamente sull’asfalto.

La moto, a causa dell’impatto devastante con l’autovettura, è andato letteralmente in frantumi. Il giovane motociclista è stato trasportato in ospedale per le lesioni gravissime subite: è stato ricoverato in ospedale per le cure del caso.

L’auto nell’urto ha perso l’intero paraurti posteriore su cui è rimasta attaccata la targa.

Mezz’ora più tardi, una pattuglia della Polizia locale ha individuato l’auto nel quartiere di San Giuseppe, in un’area sterrata di fronte all’edicola. Nel frattempo, la visione delle immagini delle telecamere che immortalano sia l’area del sinistro, sia il percorso scelto dall’uomo per scappare, ha permesso di raccogliere importanti elementi probatori per identificare l’autore del reato.

Si è accertato che l’uomo, dopo aver parcheggiato l’auto nell’area semi-nascosta, ha raggiunto a piedi via delle Conce da dove ha chiamato la centrale operativa della Polizia locale per simulare il furto della sua auto.

Accompagnato negli uffici di polizia giudiziaria del Comando di via Carlo Felice, l’uomo ha sporto denuncia per il furto dell’autovettura, rendendosi, così, responsabile anche di simulazione di reato, oltreché di omissione di soccorso, fuga e inottemperanza all’obbligo di fermarsi e prestare soccorso al motociclista.

Nel 2024 sono state 42 le omissioni di soccorso registratesi in città nel periodo gennaio ottobre 2024; un fenomeno che paradossalmente, nonostante l’inasprimento delle sanzioni imputabili a questa condotta, ha registrato una recrudescenza negli ultimi anni.

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