La Nuova Sardegna

Sassari

Storia a lieto fine

Sassari, un uomo si lancia nel vuoto all’interno di un palazzo: salvato in extremis da due carabinieri

di Nadia Cossu

	(foto Ivan Nuvoli)
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(foto Ivan Nuvoli)

Un 40enne ha tentato di togliersi la vita. Due militari in servizio al radiomobile lo hanno agganciato per la cintura all’ultimo istante

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Sassari Due minuti di fatica, di paura, di pensieri che scorrono velocissimi nella mente di due carabinieri: “Dobbiamo farcela, non molliamo, non possiamo perderlo”. E sebbene le forze venissero meno e la vista a tratti si annebbiasse, i due militari in servizio nel reparto radiomobile dell’Arma di Sassari sono riusciti in una delle più belle imprese che tutti gli uomini e le donne in divisa vorrebbero raggiungere nel proprio lavoro: salvare una vita.

E’ successo tutto alcuni giorni fa a Sassari, in via Coppino. Una prima telefonata al 112 segnalava la presenza per strada di una persona sospetta che indossava un pigiama, lo sguardo perso, un incedere lento e poco rassicurante. Andava avanti e indietro e sembrava irrequieta. Quando la pattuglia del radiomobile è arrivata sul posto non c’era però nessuno, i due carabinieri in servizio sono scesi dall’auto e hanno perlustrato la zona. Poi la nuova segnalazione: “Quell’uomo è entrato in un palazzo”. 

Ed effettivamente la persona in questione, un 40enne, era salito fino al terzo piano di un condominio che si affaccia su via Coppino e dal parapetto guardava giù verso l’androne. I due militari hanno cominciato a parlargli mentre salivano le scale, hanno provato a rassicurarlo, chiedendogli se ci fosse qualcosa che lo affliggesse. Nessuna risposta. L’uomo non reagiva e i suoi occhi si perdevano in quei dieci metri di vuoto che lo separavano dall’androne del palazzo. Quando finalmente lo hanno raggiunto nel pianerottolo hanno continuato a parlargli, gli spazi erano strettissimi e avvicinarsi era difficoltoso oltre che pericoloso.

All’improvviso, inaspettatamente, il quarantenne ha fatto un balzo in avanti, ha scavalcato il parapetto in muratura e si è lanciato. Chi ha assistito alla scena ha raccontato di una frazione di secondo nella quale il primo carabiniere è riuscito incredibilmente ad afferrare l’uomo per un braccio rischiando di finire giù insieme a lui.

Due interminabili minuti nei quali le gambe e una parte del corpo del 40enne erano a penzoloni nel vuoto mentre il militare provava a tirarlo su con tutta la forza possibile. Fino a quando anche il collega, visti gli spazi ridottissimi, è riuscito ad avvicinarsi e ad agganciarlo per la cintura dei pantaloni. Insieme, con un ultimo estenuante sforzo, i due carabinieri sono finalmente riusciti a portarlo in salvo.

Nel palazzo c’era anche un medico che ha prestato i primi soccorsi all’uomo, in evidente stato confusionale. Quindi l’arrivo dell’ambulanza del 118 e il trasporto in ospedale.

E il grazie infinito ai due militari da parte delle persone che hanno assistito a un intervento esemplare, vivendo momenti di reale terrore ma anche il sollievo di veder sottrarre alla morte la vita di un giovane uomo.

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