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Sassari

La vertenza

San Martino tra dubbi e speranze: oggi arriva il piano della Regione

San Martino tra dubbi e speranze: oggi arriva il piano della Regione

Due le ipotesi per il sostegno ai 21 dipendenti senza stipendio da marzo

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Sassari Sono ore di passione, e di inevitabile e crescente tensione, per i 21 lavoratori della San Martino da marzo senza stipendio. L’atteso vertice nel quale si deciderà il loro destino, inizialmente previsto ieri, è slittato ad oggi, alle 13 nella sala riunioni dell’Assessorato Regionale del Lavoro, all’ottavo piano di via San Simone a Cagliari (o in videoconferenza Webex). E sarà allargato ai sindacati, esclusi dal faccia a faccia di lunedì.

Rinvio necessario per rifinire, dopo le promesse «verifiche normative» le due proposte che l’assessora regionale del Lavoro Desirè Manca, in accordo con il Commissario straordinario della Città metropolitana di Sassari Gavino Arru, presenterà al curatore fallimentare dell’azienda Gianfranco Sotgiu, per la presa in carico dei lavoratori, alla presenza anche di Confindustria.

Il sentiero è stretto e la Uila Uil tutelata legalmente dall’avvocato Giovanni Campus aspetta di vedere le carte che saranno calate sul tavolo, pur esprimendo una serie di perplessità.

«La cassa integrazione – sottolinea Campus – può essere chiesta solo entro la fine del mese successivo alla sospensione dell’attività, ferma dal 6 aprile, e quindi domani (oggi ndr) sembrerebbe l’ultimo giorno utile. C’è poi da capire l’applicabilità del “fondo regi onale” ventilato dall’assessorato, di cui conosciamo pochi dettagli. Ci si chiede come e se potrà essere applicato se si è fatta scadere la Cig». «L’unica cosa certa a questo punto – continua il legale del sindacato – è il fatto che i lavoratori sono in buona parte sospesi senza stipendio, senza Cig ed impossibilitati ad accedere alla Naspi in quanto ancora in forze. E che, anche se si troverà una soluzione, per gli stipendi arretrati dovranno attendere l’udienza fissata dal giudice Giovanna Maria Mossa per il 16 luglio, presentando un’istanza legale di insinuazione al passivo, con tutte le problematiche che comporta».

Regione e Provincia (proprietaria dello stabilimento di Codrongianos e alla quale la società San Martino non avrebbe riconosciuto canoni d’affitto da oltre vent’anni) si dicono fiduciose di riuscire a sbloccare almeno la partita degli stipendi, con una delle due proposte (di cui non si conoscono i dettagli) che sarebbe immediatamente attivabile e l’altra più complessa da mettere in campo. Sicuramente complessa è la vicenda legata all’azienda. Con la procedura fallimentare in corso dopo che il Tribunale di Sassari che, dopo avere valutato la situazione, ha respinto la proposta di concordato preventivo ravvisando rilevanti criticità e attivato le procedure per la liquidazione giudiziale. L’unica data certa è quella dell’udienza del 16 luglio per l’esame dello stato passivo. E fino ad allora, a parte lo smaltimento delle scorte di magazzino che procede, null’altro potrà succedere.

«Il risultato – attacca ancora Campus – è che qualcuno si dimetterà per trovare un altro lavoro e qualcuno lo sta facendo perché ha già trovato altra occupazione e quindi rassegnerà le dimissioni. Il sindacato tramite lo studio legale ovviamente intraprenderà ogni azione risarcitoria in conseguenza di omissioni nei confronti dei lavoratori ed il Sindacato tramite il segretario Uila Michele Serra mobiliterà i lavoratori al fine di sensibilizzare la comunità per risolvere la grave e difficile situazione in cui versano 21 famiglie».

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