La Nuova Sardegna

Sassari

Viaggio nei gremi

Contadini, gli eredi degli zappatori fedeli a San Giovanni Battista

di Davide Pinna
Contadini, gli eredi degli zappatori fedeli a San Giovanni Battista

Nati nel 1803, prima del 1937 sfilavano con i Massai. Quest’anno la 70esima discesa di Baingio Sanna

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Con questo settimo racconto della storia e delle tradizioni dei Contadini - pubblicato oggi 26 luglio sull’edizione cartacea e sul nostro sito web - continua il viaggio tra i tredici Gremi che partecipano alla Discesa dei Candelieri. Da qui al 14 agosto “La Nuova Sardegna” dedicherà una pagina a ciascun Gremio, per presentare ai nostri lettori i protagonisti della Faradda.

Sassari Il Gremio dei Contadini affonda le sue radici nella storia più antica di Sassari, segnata da una vocazione agricola che risale fino alle origini medievali della storia della città. I contadini sono infatti gli eredi degli “zappatori” medievali, i lavoratori della terra più poveri, che prestavano la loro opera ai grandi proprietari terrieri, i Massai, insieme ai quali costituivano la Confraria del poble. Nel 1803 gli zappatori fondarono il Gremio dei Contadini, che si pose sotto l’invocazione di San Giovanni Battista, detto “di la neula”, perché chiamato a proteggere i raccolti dalla nebbia.

Nel 1937, la prima partecipazione alla Faradda da parte del Gremio, che precedentemente sfilava insieme al Gremio dei Massai: i Contadini inizialmente ricevettero “in eredità” il Candeliere del Gremio dei Pastori, che si era sciolto nell’Ottocento. Quello utilizzato attualmente, è una riproduzione perfetta realizzata nel 2019.

Tre le figure principali nella storia del Gremio e di tutte le corporazioni sassaresi, c’è Antonio Gavino Derosas, storico componente dei Contadini e fondatore dell’Intergremio, che presiedette per 16 anni dal 1979 al 1996. Il Candeliere è di colore verde pallido, nella parte frontale del fusto sono raffigurati gli attrezzi del mestiere e l’immagine di Giovanni Battista che battezza Gesù.

L’attuale divisa del Gremio è di origine spagnola ed è composta da una giacca di broccato nero, pantaloni al ginocchio di raso nero e il caratteristico colletto di pizzo finemente lavorato detto bavaru, completano il tutto la classica sciabola in stile spagnolo e i guanti bianchi.

La festa grande del Gremio si svolge la domenica più vicina al 24 giugno, natività di San Giovanni, mentre quella piccola è il 29 agosto, data del martirio. Quest’anno, la squadra dei portatori sarà guidata per la prima volta da Francesco Vargiu, che succede allo storico capo candeliere Antonio Cossu, che ha deciso di fermarsi lo scorso anno dopo 50 discese. Nel 2025, inoltre, il gremiante anziano Baingio Sanna (86 anni) percorrerà la sua settantesima discesa. Entrato come portatore nel 1955, fino al 1980 ha fatto parte della squadra del candeliere e dal 1981 è diventato gremiante.

Presidente del Gremio è Nicola Salvatore Sanna, suo vice è Giuseppe Derosas. Quest’anno, l’obriere di Candeliere è Massimo Luiu, mentre l’obriere maggiore è Antonello Masia. L’incarico di visco maggiore e segretario è ricoperto da Matteo Sechi. I componenti del Gremio sono Baingio Sanna, Antonio Pinna, Davide Segantini, Matteo Sechi, Antonello Masia, Lorenzo Sanna, Nicola Sanna, Ivan Canu, Maurizio Sassu, Pierpaolo Cossu, Bastiano Sanna, Antonello Fancello, Matteo Zocheddu,Giuseppe Derosas, Giuseppe Zara, Massimo Luiu, Roberto Meloni, Samuele Casu, Filippo Fenu, Mattia Masia, Pietro Masia e Antonio Caggiari.

I portatori sono Francesco Vargiu, Domenico Vigliani, Giuseppe Caggiari, Angelo Madau, Attilio Petretto, Michele Olivieri, Simone Razzoli, Samuele Pinna, Salvatore Manca, Alessio Cadinu e Gavino Pinna.

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