Rogo al Maden di Alghero, caccia agli incendiari
Piero Muresu, presidente Silb: «Atto vile, lo Stato ci protegga»
Alghero Indagini ad ampio raggio, con nessuna pista esclusa. È questa la linea seguita dagli agenti del Commissariato di Alghero, coordinati dal dirigente Angelo Fois, dopo il grave episodio che ha colpito nelle prime ore di giovedì il Maden, storico locale della nightlife algherese, situato in località Scala Mala, con un rogo di chiara origine dolosa che ha colpito la struttura.
Le forze dell'ordine stanno raccogliendo testimonianze, analizzando filmati e ricostruendo i movimenti attorno alla struttura, nel tentativo di dare un volto e un movente a un gesto definito da più parti come «ignobile» e «intimidatorio».
L'allarme è scattato all'alba, quando un incendio è divampato nell'area esterna del locale, in corrispondenza del bar della churrascaria. Le fiamme, per fortuna, sono state spente rapidamente, evitando il peggio. I danni, infatti, sono risultati limitati, ma la valenza simbolica e criminale del gesto resta estremamente preoccupante.
Il rogo è apparso da subito di chiara matrice dolosa, e gli inquirenti non escludono alcuna ipotesi: da possibili ritorsioni personali o economiche, a messaggi indirizzati al settore dell'intrattenimento. Un contesto che rende ancora più urgente l'accertamento delle responsabilità e una risposta ferma da parte delle istituzioni.
Intanto, la reazione del mondo imprenditoriale e associativo è stata immediata e compatta. In prima linea il SILB Confcommercio Sardegna, che rappresenta le imprese del comparto spettacolo e intrattenimento, e che ha affidato al suo presidente, Piero Muresu, un messaggio di solidarietà e ferma condanna. «Siamo profondamente indignati per quanto accaduto - ha detto Muresu -. Si tratta di un atto vile, che non colpisce solo un'attività economica ma l'intero comparto dell'intrattenimento. Il Maden è un simbolo della movida algherese, costruito con anni di lavoro, sacrifici e passione. La nostra totale solidarietà va ai gestori e a tutto lo staff, colpiti da un gesto inaccettabile».
Il presidente del SILB ha poi sottolineato come attacchi di questo tipo rischino di minare l'intero sistema economico legato al turismo e al divertimento sano, pilastri su cui si regge la vocazione della città.
«Chi compie gesti del genere colpisce l'economia locale, il lavoro onesto, la libertà di impresa. È un attacco all'intera comunità e alla sua immagine», ha aggiunto. «Serve una risposta immediata. Chiediamo alle forze dell'ordine e alle istituzioni di intervenire con forza per fare piena luce su questo episodio e garantire protezione a tutte le realtà che ogni giorno lavorano nel rispetto delle regole. Il SILB continuerà a essere al fianco degli imprenditori e degli operatori del settore, riaffermando con determinazione i valori della legalità, della sicurezza e della dignità del lavoro».
Ora si attendono gli sviluppi dalle indagini, e la speranza dell'intera città è che gli autori vengano individuati e che un segnale forte di legalità e coesione possa arrivare a chi tenta di minare la serenità della comunità.
