La Nuova Sardegna

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Miracolo a Porto Torres: ritrovata dopo due mesi la gatta Bàstet

di Giovanni Bua
Miracolo a Porto Torres: ritrovata dopo due mesi la gatta Bàstet

Era fuggita il 23 giugno, durante l’approdo del traghetto, a una coppia di Milano. Per trovarla era stato pubblicato un appello sulla Nuova

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Porto Torres Bàstet è tornata a casa. Non crede ancora ai suoi occhi Franco Audisio, un pensionato del Nord Italia che da 25 anni trascorre lunghi periodi in Sardegna, mentre la descrive affacciata alla finestra nel loro buen retiro nelle campagne di Aglientu. E d’altronde le possibilità di ritrovare la bella gatta di razza europea, manto tartarugato, grigia con chiazze bianco-rosate sul petto e una striscia arancione sul fianco erano davvero minime.

La gatta era fuggita dal suo trasportino lo scorso 23 giugno nel garage della Moby Ale Due che si accingeva a portare la sua famiglia da Genova a Porto Torres, probabilmente spaventata dal caos delle operazioni di imbarco, e non era mai stata ritrovata nonostante le ricerche a tappeto condotte sulla nave e anche nelle due città di partenza e di arrivo. Ma Franco non si era arreso, e aveva visitato tutte le associazioni animaliste della zona, aveva acquistato una pubblicità sulla Nuova Sardegna, e poi fatto un accorato appello pubblicato sul nostro giornale.

«Questa mattina ho ricevuto una telefonata – racconta ancora visibilmente emozionato – la signora Stella da Porto Torres, che mi ha detto che una gatta simile a Bàstet da due giorni era apparsa nel suo cortile, in via Paglietti, a circa un chilometro dal porto. Mi ha mandato sette o otto foto. Era lei senza dubbi, sono saltato in auto e ho trovato la mia Bàstet, un po’ dimagrita ma in ottima forma. Giocava con i bambini della signora Stella, e io ero talmente emozionato che non le ho nemmeno chiesto come ha fatto a riconoscerla a due mesi dalla scomparsa. Dove ha trovato il mio numero di telefono. A dirle che gesto incredibile che ha fatto, sia per la mia famiglia che a questa gatta è legatissima, ma anche in generale. Perché dedicare del tempo, dell’attenzione agli altri, senza averne niente in cambio, è una merce sempre più rara. Solo più tardi l’ho chiamata al telefono e mi ha spiegato che è iscritta nel gruppo facebook “Amici a quattro zampe di Porto Torres”, dove avevano condiviso il mio appello pubblicato sulla Nuova. E che si ricordava la storia della mia gatta. Le ho detto che tornerò presto a casa sua, per ringraziala come si deve».

Nell’attesa si gode Bàstet, che per qualche giorno resterà confinata in casa a guardare fuori dalla finestra. «Presto la faremo andare nel nostro bel giardino – scherza Franco – ma per ora non se ne parla proprio».

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