La Nuova Sardegna

Sassari

La protesta

L’Argentiera cinque giorni senz’acqua: turisti in fuga dalle case

di Nadia Cossu
L’Argentiera cinque giorni senz’acqua: turisti in fuga dalle case

Borgata sul piede di guerra: «Attività costrette a chiudere, Abbanoa paghi i danni»

2 MINUTI DI LETTURA





Sassari Prima la corrente elettrica, poi l’acqua. I problemi e i disservizi sembrano avere una meta estiva preferita nel Sassarese. E si tratta di sicuro dell’Argentiera.

Dopo il black out di Ferragosto che ha letteralmente messo in ginocchio residenti e piccoli imprenditori che in quei giorni speravano di racimolare qualche soldo in più, ci si è messa anche la rottura della condotta che approvvigiona il serbatoio di Cala Unanu che serve la borgata. Il risultato? Cinque giorni con i rubinetti a secco, autobotte in piazza, ma anche tanta rabbia e sdegno: «Abbiamo dato incarico agli avvocati – ha detto Francesco Podda, consigliere della Municipalità della Nurra – perché procedano con la richiesta di risarcimento danni all’Argentiera».

Podda si fa portavoce delle lamentele dei cittadini esasperati dai continui disagi che sono costretti a subire: «Il ristorante della piazza “Il Veliero” ha dovuto comprare l’acqua delle autobotti da scaricare nel loro serbatoio – spiega – per poter lavorare. E che dire di alcuni turisti che hanno dovuto lasciare gli alloggi in affitto? Perché, diciamoci la verità, un giorno senz’acqua può capitare ma cinque proprio no. Per questo abitanti, turisti e titolari di attività hanno deciso, stavolta, di non soprassedere di fronte a questo ennesimo disservizio e hanno preparato una denuncia con richiesta di risarcimento danni ad Abbanoa».

Podda ha inoltrato la mail per conoscenza alla prefetta Grazia La Fauci, alla presidente della Regione Todde e agli assessori Piu e Manca, al sindaco Giuseppe Mascia e al presidente della municipalità Alessandro Colombino. «Oltre alla richiesta di risarcimento danni propongo anche, da consigliere, che per un mese non venga pagata l’acqua in tutta la borgata. È già da tempo che le tubature dovevano essere sostituite e sarebbe stato meglio eseguire i lavori nel periodo invernale, non aspettare che si rompessero e far scappare i turisti che affollano l’Argentiera d’estate. Non sarà certo un bel biglietto da visita e neanche una bella pubblicità per Sassari».

Abbanoa, intanto, oltre ad aver inviato una squadra di operai per riparare il guasto, ha posizionato un’autobotte nella piazza: «Ma come fa una persona anziana senza macchina – aggiunge a tal proposito il consigliere – a riempirsi bidoni e bottiglie per potersi lavare? Così come, per fare un altro esempio, un cameriere che fa la stagione estiva ha bisogno di lavarsi spesso, non bastano certo delle bottiglie».

Ora è attesa la risposta di Abbanoa, dopo la comunicazione inviata da Podda per conto dei residenti della borgata rappresentati dai rispettivi avvocati. 

Primo Piano
La protesta

L’uomo più ricco d’Italia "contro" 65 lavoratrici di Sassari, a rischio la sede locale della Cerved

di Davide Pinna
Le nostre iniziative