Esplosione a Sassari, il titolare del Triciclo: «Con quelle macerie non potremo più riaprire»
Fabio Greganti chiede interventi urgenti: «Non è possibile lasciare per così tanto tempo una zona centrale in queste condizioni»
Sassari Le transenne proteggono ancora un cumulo di cemento e macerie in via Don Minzoni, mentre due auto restano schiacciate sotto i detriti, proprio accanto all’ingresso del Triciclo, il locale da ballo frequentatissimo dagli studenti. «Questa situazione non è solo un problema estetico», denuncia Fabio Greganti, titolare del locale. «Crea insicurezza, scoraggia le persone dal passare qui e penalizza chi, come noi, deve riaprire un’attività che vive della presenza dei clienti. Mi auguro che le macerie vengano tolte prima di ottobre, altrimenti non potremo aprire». Dietro le transenne, la vita continua a scorrere. Greganti sottolinea la responsabilità delle istituzioni: «Comprendiamo la complessità degli interventi e la burocrazia, ma non è possibile lasciare per così tanto tempo una zona centrale in queste condizioni. Il rischio non è solo per i residenti o i passanti, ma anche per le attività che devono poter lavorare in sicurezza». Il titolare del Triciclo lancia un appello chiaro e urgente: «Chiediamo alle istituzioni di accelerare le operazioni di messa in sicurezza e di bonifica, per restituire ai cittadini uno spazio vivibile e per permettere alle attività della zona di ripartire con serenità». (l.f.)
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