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Tutti pazzi per la Grotta di Nettuno: è lei la regina dell’estate - Ecco la classifica dei siti più visitati

di Nicola Nieddu
Tutti pazzi per la Grotta di Nettuno: è lei la regina dell’estate - Ecco la classifica dei siti più visitati

Alghero, staccati quasi 100mila biglietti in appena due mesi, bene anche i musei

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Alghero Boom di visite per i siti naturalistici della Riviera del Corallo nei mesi estivi, con migliaia di visitatori che, tra luglio e agosto, hanno scelto le grotte e i musei algheresi come tappa fondamentale delle proprie vacanze. Un bilancio che conferma la capacità del territorio di attrarre non solo per il mare e le spiagge, ma anche per il suo patrimonio ambientale e culturale. Con 95mila presenze registrate nei soli due mesi di punta, la Grotta di Nettuno si conferma regina dell’estate, una delle mete più visitate in Sardegna. Nonostante l’introduzione di ingressi contingentati per motivi di tutela ambientale, i dati parlano chiaro: l’attrattiva del sito resta intatta.

«La Grotta di Nettuno è un simbolo del nostro territorio, un gioiello che deve essere preservato – sottolinea Graziano Porcu, presidente della Fondazione Alghero che ne cura la gestione – Per questo motivo abbiamo scelto di ridurre il numero di persone che possono entrare contemporaneamente. Nonostante ciò, gli incassi sono rimasti stabili e i numeri complessivi ci soddisfano pienamente».

La grotta rimane aperta tutto l’anno, ad eccezione dei giorni di maltempo che rendono impossibile l’accesso via mare o via Escala del Cabirol.

Parallelamente, sempre a luglio e agosto, i musei gestiti dalla Fondazione Alghero hanno registrato un buon riscontro: il Museo del Corallo ha superato quota 5.200 visitatori, mentre il Museo Archeologico della Città ha accolto circa 2.700 ingressi. Due spazi che contribuiscono a raccontare la storia e l’identità della città, completando l’offerta culturale per residenti e turisti.

Il 2025 ha visto l’attesa apertura al pubblico della Grotta Verde, un sito unico per fascino e suggestione che fino ad ora era rimasto inaccessibile. Dal 4 luglio, giorno dell’inaugurazione, al 31 agosto si sono registrati 13.500 ingressi, con visite rigorosamente regolamentate: gruppi di massimo 35 persone per volta, in linea con le direttive nazionali per la tutela delle grotte di nuova fruizione. «Si tratta di un bene delicato che va salvaguardato – ha spiegato Emiliano Orrù, presidente del Parco di Porto Conte – Il bilancio di questa prima apertura è positivo: l’interesse del pubblico è stato altissimo e abbiamo rispettato pienamente le linee guida ambientali. È la dimostrazione che turismo e sostenibilità possono convivere».

La Grotta Verde rimarrà aperta sino a fine ottobre per poi riaprire a fine marzo. La stagione estiva conferma quindi come il turismo ambientale sia un pilastro fondamentale per Alghero e il suo territorio. La possibilità di affiancare alla balneazione esperienze naturalistiche e culturali di qualità contribuisce a destagionalizzare i flussi e ad arricchire l’offerta turistica complessiva. Un percorso che Fondazione Alghero e Parco di Porto Conte stanno sviluppando con attenzione, tra tutela dei beni, accessibilità e valorizzazione del patrimonio. L’estate 2025 lascia dunque un messaggio chiaro: la Riviera del Corallo è molto più che mare e spiagge. È un mosaico di natura, storia e cultura, capace di attrarre decine di migliaia di visitatori e di posizionarsi sempre più come destinazione sostenibile nel panorama del turismo mediterraneo.

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