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Predda Niedda, cambio al vertice: Gian Carlo Muntoni nuovo commissario

di Davide Pinna
Predda Niedda, cambio al vertice: Gian Carlo Muntoni nuovo commissario

Giannetto Satta era stato nominato da Christian Solinas a febbraio 2023

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Sassari Il disastrato reticolo delle strade consortili non è l’unica cosa intricata, dalle parti dell’ex Zir di Predda Niedda, dove questa estate si è consumato un giallo politico che ha alimentato parecchi malumori e sospetti ma che ora sembra chiarirsi.

Il giallo della nomina La giunta regionale di Alessandra Todde ha approvato, su proposta dell’assessore all’Industria Emanuele Cani, una delibera che dispone la rimozione dell’attuale commissario liquidatore dell’ex Zir, Giannetto Satta, e la nomina del suo successore, Gian Carlo Muntoni. Ordinaria amministrazione, non fosse che la decisione potrebbe sembrare una fotocopia di un’altra delibera approvata il 25 giugno. Il fatto è che quella nomina era rimasta solo sulla carta perché avrebbe dovuto farle seguito un decreto della presidente Todde che, invece, non è mai stato pubblicato. Uno stallo che aveva alimentato perplessità e malumori, anche perché la situazione a Predda Niedda – fra strade disastrate e illuminazione carente – è talmente grave che l’assenza di un commissario liquidatore nel pieno dei suoi poteri era considerata inaccettabile da molti.

La seconda delibera Il mistero ha iniziato a dipanarsi con la seconda delibera, approvata mercoledì, all’interno della quale si fa riferimento a un supplemento d’istruttoria sull’operato di Giannetto Satta, che ha fatto emergere nuove motivazioni per la revoca. Verosimilmente, la scelta della giunta di integrare la delibera prima del decreto di nomina risponde all’esigenza di tutelarsi di fronte a eventuali ricorsi del commissario uscente. Giannetto Satta era stato nominato da Christian Solinas a febbraio 2023. Il commissario, in passato assessore e consigliere provinciale per il centrodestra, si era recentemente avvicinato all’area politica di Avs e dell’assessore regionale dei Lavori pubblici Antonio Piu. Due anni e mezzo dopo la nomina, dall’assessore all’Industria ed esponente del Pd arriva una netta bocciatura del suo operato. «Avrebbe dovuto stilare il piano per la liquidazione del consorzio entro 60 giorni dalla nomina, ma non lo ha mai fatto» ha spiegato Cani ai suoi colleghi di giunta. «Non ha, altresì, ottemperato all'obbligo di presentare i resoconti trimestrali sulle attività svolte e sullo stato di avanzamento della procedura liquidatoria» si legge ancora nella delibera. E soprattutto, Cani sconfessa la legittimità delle scelte della giunta Solinas e dell’allora assessora dell’Industria Anita Pili. «L'istruttoria svolta dalla Direzione generale dell'Industria ha accertato che il dottor Satta non possiede i requisiti di cui al comma 50, dell'articolo 1, della legge regionale 1 del 2009, per essere rinominato Commissario liquidatore, né li possedeva alla data della nomina di cui alla deliberazione del 2023» si legge nell’atto. Il passaggio che alimenta la preoccupazione che qualcuno possa contestare la legittimità di tutti gli atti firmati da Satta durante il suo mandato. Un’altra gatta da pelare, l’ennesima, per chi deve tentare di traghettare l’ex Zir verso la liquidazione, trovando il modo di estinguere debiti milionari. Per i prossimi sei mesi, a partire dalla pubblicazione del decreto di nomina della presidente Todde, se ne occuperà Gian Carlo Muntoni, ex direttore del corpo forestale a Sassari e a Tempio ed ex commissario straordinario del parco dell’Asinara.

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