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Sassari

La tradizione

A fora li brasgeri, fra profumi d’arrosto e memoria: in centro il percorso conviviale del gusto – Guarda il VIDEO

di Rachele Falchi
A fora li brasgeri, fra profumi d’arrosto e memoria: in centro il percorso conviviale del gusto – Guarda il VIDEO

La manifestazione celebra uno dei riti più identitari della cultura sassarese: l’arrostita condivisa e diffusa

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Sassari Il centro storico di Sassari ha respirato di brace e memoria. Con A fora li brasgeri, le piazze e gli slarghi di Sassari Vecchia si sono trasformati in un percorso diffuso del gusto, riportando al centro la convivialità antica dei circoli cittadini. Promossa dall’amministrazione comunale e organizzata da Eat&Buffas, la manifestazione ha animato la città tra il crepuscolo e la notte, celebrando uno dei riti più identitari della cultura sassarese: l’arrostita condivisa e diffusa.

Tre i percorsi pensati per accompagnare i visitatori alla scoperta dei sapori e luoghi tradizionali. Nel percorso giallo, in via delle Campane, Quadrato Frasso, piazza Sant’Apollinare e largo Pescheria, si sono serviti salsiccione, capocollo, zimino e sardine arrosto, accompagnati da pane e vino.

Il percorso azzurro, con tappe in piazza della Frumentaria, piazza Sant’Antonio, Pozzu di Bidda e Porta Utzeri, ha offerto carne di cavallo, zimino, pancetta e lumaconi, in un crescendo di profumi intensi e racconti popolari. Novità di questa edizione, il percorso verde in largo Macao ha proposto verdure e formaggio alla brace, per un’alternativa vegetariana che resta però fedele alla ritualità del fuoco.

Maestri di “graviglia”, sono stati i circoli storici – Raggio d’Oro, Sacro Cuore, Latte Dolce, La Lucciola, Comitato Centro Storico, Bocciofilo Sassari e Culleziu – e i consiglieri comunali, che per una sera hanno lasciato la formalità dei palazzi istituzioni per mettersi alla griglia, al confezionamento dei piatti o alla mescita.

Tra un assaggio e l’altro, Sassari anche in questa occasione ha riscoperto il piacere del ritrovarsi negli spazi della sua memoria urbana, in quell’attimo sospeso tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, quando è finalmente tempo di legna che arde e che si spande in un’aria che comincia a farsi frizzante.

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