L’Accademia della cucina premia Pinuccio Mangatia e Gavino Turra
Al Parco di Bunnari una tavola rotonda e i riconoscimenti assegnati dalla Delegazione di Sassari
Sassari Due imprenditori coraggiosi, capaci di valorizzare il territorio con le eccellenze agroalimentari e portando avanti un discorso generazionale. La Delegazione di Sassari dell’Accademia italiana della cucina ha assegnato oggi, 30 novembre, nel corso di una giornata svoltasi al ristorante Parco di Bunnari situato nell’omonimo parco, a Pinuccio Mangatia, titolare della salumeria Mangatia di Sassari e Gavinuccio Turra, titolare dell’azienda agricola Turra di Osilo, i premi “Massimo Alberini” e “Dino Villani.
Il primo premio è rivolto a quegli esercizi commerciali che, da lungo tempo, offrono prodotti alimentari di eccellente qualità e legati alla tradizione del territorio. Il secondo premio, che ricorda il giornalista e pubblicitario Dino Villani, è indirizzato a valorizzare i prodotti a base non industriale di comprovata tipicità locale e la cui tradizione meriti di essere mantenuta e tutelata.
La premiazione è stata il momento conclusivo di una intensa mattinata di lavori che ha visto numerosi relatori alternarsi nel corso della tavola rotonda sul tema “Prodotti tipici, tradizione gastronomica e resilienza dei piccoli centri”. Al tavolo, coordinato dal Delegato di Sassari dell’Accademia Roberto Furesi, si sono alternati il direttore del Centro studi territoriali Sardegna Marco Bittau, la docente dell’Uniss Donatella Carboni, l’accademico di “Parigi Montparnasse” dell’Accademia italiana della cucina Gian Paolo Cossu, Francesco Panu, coordinatore regionale della Sardegna dell’Accademia italiana, Giuseppe Pulina, accademico di Sassari dell’Accademia italiana della cucina.
Nel corso del dibattito sono intervenuti anche Valerio Taras, responsabile di Slow Food Sardegna, il sindaco di Osilo Giovanni Ligios e il sindaco di Sassari e sindaco della Città metropolitana Giuseppe Mascia. Pinuccio Mangatia, ritirando il premio e parlando anche a nome di Gavinuccio Turra, ha poi raccontato le difficoltà di portare avanti un’azienda di famiglia di lungo corso in un luogo, nel suo caso il centro storico di Sassari, tendente alla desertificazione commerciale e imprenditoriale.
