La Nuova Sardegna

Sassari

L’annullamento

Stop del Comune all’allevamento intensivo di suini a Caniga

di Giovanni Bua
Caniga l'interno di uno dei capannoni per l'allevamento intensivo di suini
Caniga l'interno di uno dei capannoni per l'allevamento intensivo di suini

Troppe zone grigie su emissioni, distanze dalle abitazioni e gestione dell’impianto

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Sassari Il Comune di Sassari ha bloccato la pratica per l’allevamento intensivo di suini previsto a Caniga, sospendendo in autotutela la procedura che aveva alimentato proteste e timori tra i residenti.

La decisione arriva dopo le verifiche compiute dagli uffici comunali e dalla Città Metropolitana, che hanno riscontrato una serie di irregolarità e lacune nella documentazione presentata dal proponente.

Mancavano dati fondamentali sulle emissioni, sui sistemi di abbattimento degli odori e sulla gestione dei reflui, mentre alcuni moduli risultavano contraddittori: l’attività veniva descritta contemporaneamente come intensiva e non intensiva, e veniva dichiarata l’assenza di scarichi senza indicare come sarebbero stati trattati quelli prodotti.

Un punto particolarmente critico riguarda la distanza dalle abitazioni: nella domanda si sosteneva che l’allevamento rispettasse il limite dei 500 metri, ma le verifiche hanno rilevato la presenza di case molto più vicine, a meno di 250 metri dal sito individuato. Inoltre, il proponente non ha fornito le integrazioni richieste entro i termini previsti.

Di fronte a queste incongruenze, la Città Metropolitana ha proposto l’interdizione dell’intervento, rendendo impossibile il rilascio dell’autorizzazione alle emissioni necessaria a proseguire l’iter. Recependo tale indicazione, il Suape del Comune ha annullato la pratica e l’ha dichiarata irricevibile, vietando qualsiasi intervento nell’area.

Per Caniga si tratta di uno stop che spegne, almeno per ora, il rischio di un impianto intensivo a ridosso delle abitazioni: una vicenda che aveva sollevato forte allarme nella comunità.

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