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Sassari, il centro scommette sul Natale tra solidarietà e luminarie fai da te

di Luca Fiori
Sassari, il centro scommette sul Natale tra solidarietà e luminarie fai da te

In vicolo Luzzati l’albero condiviso. In via Rosello gli addobbi della farmacia

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Sassari Non ci solo la crisi, le serrande abbassate e la fuga verso la zona industriale. In centro c’è anche chi sceglie di restare, di reagire e di inventarsi qualcosa per rendere le feste natalizie più luminose e più solidali. I commercianti del cuore di Sassari non aspettano interventi dall’alto: investono risorse proprie, per rendere le strade più accoglienti e trasformano il Natale in un’occasione per riportare persone nella città vecchia e fare anche beneficenza.

Un segnale di resistenza civile e commerciale che passa dalle luci accese e dalla voglia di fare comunità. In via Rosello e lungo la porzione di via Lamarmora che conduce a piazza Tola, le luminarie natalizie sono state installate grazie all’iniziativa dei titolari della Farmacia al Rosello, Francesco Mulas e Luciano Sannia, che hanno deciso di intervenire interamente a proprie spese.

«La nostra iniziativa vuole essere un modo per condividere con i clienti e con il quartiere lo spirito natalizio – spiegano – e per restituire splendore alle antiche vie commerciali della città». Le luci non sono solo un addobbo, ma un progetto urbano: creare un percorso luminoso che accompagni chi parcheggia al mercato civico e prosegue a piedi lungo via Rosello o via Lamarmora per fare acquisti in centro.

Un gesto che ha anche un valore simbolico. «Ci auguriamo che questa iniziativa possa richiamare l’attenzione di imprenditori disposti a investire nel quartiere – aggiungono – esiste un patrimonio di locali commerciali chiusi che potrebbe ospitare nuove attività e contribuire al rilancio del nostro amato centro storico».

Poco distante, in vicolo Luzzatti, il Natale prende invece la forma della partecipazione collettiva con la quarta edizione dell’Albero di Natale Condiviso, iniziativa organizzata dalle attività commerciali della via e delle zone limitrofe. Come da tradizione, l’albero nasce completamente spoglio e prende vita grazie alle decorazioni portate da cittadini, bambini, famiglie e realtà del territorio. Negli anni scorsi hanno partecipato, tra gli altri, Torres, Dinamo, Tennis Torres, Asd Centro Storico, Gremi, associazioni goliardiche e scuole. Ogni edizione è legata a un colore e a un progetto solidale. Per il 2025 la scelta è caduta sui colori più iconici di Sassari, rosso e blu, per dedicare l’albero alla città e al senso di appartenenza che unisce la comunità. Tutti sono invitati a partecipare portando una decorazione nei colori cittadini al termine delle festività, gli addobbi verranno battuti all’asta. «Con il ricavato – spiega la commerciante Stefania Premoli – vorremmo acquistare alberi da piantare in città, un simbolo che mette radici e cresce verso l’alto. Stiamo ancora confrontandoci con l’assessorato all’Ambiente per definire modalità e luoghi».

Nelle scorse edizioni, i pezzi più ambiti dell’asta sono stati maglie e palloni della Torres e della Dinamo, feluche universitarie e abiti dei Gremi. L’auspicio, quest’anno, è quello di un coinvolgimento ancora più forte delle istituzioni cittadine. Due iniziative diverse, ma unite da un filo comune: la capacità dei commercianti di fare rete, supplire alle mancanze e dimostrare che il centro storico non è solo un luogo in difficoltà, ma uno spazio vivo, capace ancora di accendersi grazie all’impegno quotidiano di chi lo abita e lo difende.

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