Polemiche sulle battute al Capodanno di Sassari, il commento di don Galia: «Chi è senza peccato scagli la prima pietra»
Il cappellano contro la gogna social ai due conduttori: «Correggere sì, crocifiggere no»
Nel pieno della bufera che ha investito Daniele Coni e Laura Calvia dopo il Capodanno di Sassari, arriva la presa di posizione don Gaetano Galia, che in un lungo post su Facebook sceglie di rompere il silenzio, non tanto a difesa delle battute contestate, quanto contro quella che definisce una vera e propria “crocifissione mediatica”.
«Non condivido la volgarità eccessiva», chiarisce subito il sacerdote, mettendo le mani avanti e prendendo le distanze da alcune battute del duo BobòScianèl giudicate fuori luogo. Ma il punto, per don Galia, è un altro: il confine tra critica legittima e odio collettivo. «Tra dire questo e insultare, etichettare, sbeffeggiare delle persone, credo ci debba essere un limite», scrive.
«Chi è senza peccato scagli la prima pietra» e ancora «Guardate la pagliuzza nell’occhio del fratello e non la trave nel vostro».
Un invito alla misura: «Chi sbaglia va corretto, non umiliato». Un messaggio contro la cultura della gogna e dell’umiliazione pubblica, che chiude con un’amara constatazione sull’era dei social: «Si aspetta l’errore dell’altro per esaltare la propria nullità».
.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=bbe6574)