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Il caso

Ad Alghero cresce l’incubo attentati incendiari: la città in una spirale di fiamme e paura

di Nicola Nieddu
Ad Alghero cresce l’incubo attentati incendiari: la città in una spirale di fiamme e paura

Il sindaco Cacciotto: «No a facili allarmismi». Pais (Lega): «Allarme sociale»

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Alghero Paura, preoccupazione e una crescente richiesta di risposte. Gli ultimi episodi di cronaca nera che hanno colpito Alghero – tra incendi dolosi, bombe carta e atti vandalici – hanno riacceso il dibattito sulla sicurezza urbana, riportando il tema al centro dell’agenda politica e istituzionale cittadina. Dal canto suo, l’amministrazione chiede di evitare allarmismi, garantisce il proprio impegno e rivolge un appello al governo perché aumenti le risorse a disposizione del commissariato.

L’ultimo episodio oggi 9 gennaio, dove nel primo pomeriggio, in via Mazzini, un incendio ha distrutto due autovetture parcheggiate lungo la strada e provocato danni ad una palazzina adiacente.

Nella notte fra sabato 3 gennaio e domenica 4, quando una bomba carta ha devastato il portone di un condominio in via Venezia e un’auto è stata incendiata a Sant’Agostino. Il sindaco Raimondo Cacciotto, condanna gli atti criminali: «Negli ultimi giorni registriamo una serie di episodi gravi che, come sindaco, condanno senza esitazioni – ha dichiarato -. Le forze dell’ordine sono al lavoro per individuare i responsabili, ma è doveroso ribadire che Alghero resta una città sicura e vivibile».

Un messaggio volto a rassicurare la popolazione, accompagnato dalla richiesta di affrontare il tema con senso di responsabilità. Cacciotto ha ribadito come l’amministrazione comunale non sia mai stata indifferente al problema della sicurezza urbana. Nei giorni precedenti al Natale, il primo cittadino ha avuto un confronto diretto con la prefetta, condividendo l’opportunità di convocare a gennaio il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, per fare il punto sulla situazione del territorio e definire azioni mirate.

«È facile alimentare paure – ha sottolineato – ma più difficile è lavorare concretamente per rafforzare la presenza dello Stato e la collaborazione tra istituzioni». Il sindaco ha inoltre richiamato l’attenzione sulle responsabilità del governo nazionale, ricordando di aver già segnalato al ministero dell’Interno la carenza di risorse del commissariato di pubblica sicurezza di Alghero, giudicate non adeguate alla complessità della città. Una sollecitazione che sarà nuovamente rivolta al ministro Piantedosi nei prossimi giorni. Parallelamente, l’amministrazione prosegue nel potenziamento della videosorveglianza, nel rafforzamento della polizia locale e nel sostegno a tutte le forze dell’ordine operanti sul territorio.

Non meno importante, secondo Cacciotto, il lavoro sulla prevenzione: politiche educative e di sensibilizzazione, soprattutto rivolte ai giovani, per promuovere rispetto, senso civico e responsabilità condivisa. «La sicurezza – ha concluso – non è solo repressione, ma un cambiamento culturale che coinvolge l’intera comunità». Sul fronte politico, il consigliere comunale di Forza Italia Marco Tedde invita a non creare allarmismi ma a non sottovalutare i segnali emersi. Incendi dolosi, spaccate e bombe carta, afferma, rappresentano un’escalation preoccupante che incide sul senso di sicurezza dei cittadini e richiede risposte immediate e coordinate. Più duro il consigliere comunale della Lega Michele Pais, che parla apertamente di «allarme sociale». Secondo Pais, gli episodi non possono essere considerati isolati e impongono una presa di posizione netta da parte dell’amministrazione, con più controlli, prevenzione e un presidio costante del territorio. Annunciata anche la presentazione di un ordine del giorno in consiglio comunale.

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