La Sardegna e la Liguria piangono Beppe Anfossi, stintinese doc e romantico capitano d’industria
Storico proprietario e ultimo con la sua famiglia della Tonnara Saline
Stintino Addio a Beppe Anfossi, capitano d'industria genovese e proprietario storico (l’ultimo, con la sua famiglia) della Tonnara Saline. Aveva 86 anni e un legame indissolubile col borgo marinaro, che considerava la sua seconda patria. Profondo conoscitore di marinerie, rais e pescatori, di cui era amico, aveva intrecciato nei decenni legami culturali con tutto l'ambiente locale. Beppe Anfossi e la sua famiglia hanno fatto la storia dell'economia di Genova: nel commercio (anche di caffè), imprenditoria e soprattutto gestione degli acquedotti privati come il De Ferrari e il Nicolay, che l'imprenditore amico di Stintino guidò con rara maestria, a volte affiancato dall'altro imprenditore illuminato Giamba Parodi, che Anfossi considerava il suo grande maestro.
«Un uomo gentile, educato e di straordinaria cultura – sono le parole che gli dedica la sindaca di Stintino Rita Vallebella –. Mancherà a Stintino e a tutta la Liguria». «Beppe Anfossi non è stato solo un manager - dice di lui Antonio Diana, che da sindaco di Stintino nel 2011 gli ha consegnato il titolo di Stintinese Doc - ma un uomo capace di navigare tra realtà diverse e complesse».
Proprio questa poliedricità gli valse la definizione di “Romantico capitano d’industria”, un ritratto impresso nel volume “Di Acqua e di Tonnara” ( curato da Esmeralda Ughi, Maria Veronica Benenati e Salvatore Rubino), che ne ripercorre la vita spesa tra l’impresa e il territorio. Nel volume ricordi personali, organizzazione del lavoro, trasformazioni economiche e cultura del mare: una gemma preziosa di vita del secolo scorso.
Celebre tra le altre l'amicizia di Anfossi con Agostino Diana, l'ultimo rais della Tonnara di Stintino. «Una profonda stima reciproca – spiega ancora Antonio Diana – . Un’intesa nata tra i moli e le reti, dove la gerarchia lasciava spazio a un’amicizia autentica. Il rapporto tra Anfossi e mio zio Agostino ha rappresentato l'incontro tra due mondi che parlavano la stessa lingua, quella della lealtà e del lavoro duro, trasformando una collaborazione professionale in un'amicizia autentica».
Beppe Anfossi si entusiasmò per la nascita del Museo la Tonnara, alla cui realizzazione partecipò attivamente, intuendo la valenza storica e culturale. Con Beppe Anfossi scompare una testimonianza diretta di un imprenditore ha saputo fare industria senza perdere la propria anima. Qualità che gli hanno garantito il rispetto e la stima di tutti gli stintinesi (che lo consideravano uno di famiglia) e della vivace e complessa comunità ligure. Beppe Anfossi lascia sua moglie Anna Canepa, ex magistrato. I funerali avranno luogo oggi 26 febbraio alle 10 a Genova nella parrocchia Nostra Signora delle Grazie e San Gerolamo.
