Sassari, acqua non potabile in una zona della città: ecco dove è vietato l’uso
Non conforme il parametro della torbidità. Il Comune chiede ad Abbanoa di posizionare autobotti
Sassari Acqua non potabile in via Cesaraccio. Il sindaco Giuseppe Mascia ha firmato oggi, venerdì 27, l’ordinanza che vieta l’utilizzo dell’acqua della rete idrica come bevanda e per la preparazione degli alimenti nella zona interessata. L’acqua può essere usata solo per scopi igienici.
Il provvedimento arriva dopo la comunicazione del Dipartimento di Prevenzione – Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione della Asl di Sassari: le analisi chimiche effettuate il 23 febbraio su un campione prelevato in una nicchia di via Cesaraccio hanno evidenziato la non conformità per il parametro torbidità, con un valore di 17 NTU, superiore ai limiti previsti dalla normativa.
In via cautelativa, e fino a nuovi controlli che certifichino il rientro nei parametri, il Comune ha disposto il divieto di utilizzo per uso potabile. L’ente gestore Abbanoa dovrà effettuare i controlli interni previsti dalla legge e comunicare entro 48 ore le cause della non conformità, i tempi necessari per il rientro dei valori e gli esiti degli accertamenti.
È stato inoltre richiesto ad Abbanoa di garantire l’approvvigionamento alternativo tramite il posizionamento di autobotti fino alla risoluzione del problema. L’ordinanza resterà in vigore fino a quando ulteriori analisi non certificheranno la piena conformità dell’acqua ai parametri di legge. Il provvedimento è stato pubblicato sull’albo pretorio e sul sito istituzionale del Comune.
