L’Aou di Sassari eccellenza nella diagnosi e nel trattamento dell’ictus: i consigli su come riconoscere i sintomi e cosa fare
La Stroke unit ha ottenuto anche per il quarto trimestre il premio Platino
La Stroke unit dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari ha ottenuto anche per il quarto trimestre del 2025 il prestigioso premio Platino, nell'ambito degli ESO-Angels Awards, per la qualità dell’assistenza ai pazienti colpiti da ictus e per le elevate performance nelle tempistiche di intervento.
Il premio Platino viene attribuito ai centri che assicurano tempi estremamente rapidi nella diagnosi e nel trattamento dell’ictus e che rispettano parametri stringenti definiti dalle principali società scientifiche internazionali. Il riconoscimento certifica l’eccellenza del percorso clinico assistenziale garantito dall’équipe sassarese.
«Il nuovo riconoscimento Platino conferma il valore del lavoro quotidiano dell’équipe multidisciplinare della Stroke unit e dell’intera rete ospedaliera coinvolta nella gestione dell’ictus e rafforza il ruolo dell’Aou di Sassari come punto di riferimento per la cura delle patologie cerebrovascolari nel Nord Sardegna», ha dichiarato Serafinangelo Ponti, direttore generale dell’Aou di Sassari.
«Questo riconoscimento premia il lavoro quotidiano di un’équipe altamente specializzata che opera in sinergia con Pronto soccorso, radiologia diagnostica e interventistica e tutti i reparti coinvolti – ha sottolineato Alessandra Sanna, direttrice della Stroke unit - La rapidità d’intervento è determinante: ogni minuto guadagnato significa salvare cellule cerebrali e ridurre in modo significativo il rischio di disabilità».
Nel Nord Sardegna la Stroke Unit dell’Aou di Sassari è il principale punto di riferimento per la rete tempo-dipendente e la fase iniziale, in particolare i primi 5 giorni, è determinante per l’esito clinico.
Come riconoscere i sintomi
Per aumentare le possibilità di recupero è fondamentale che i sintomi dell’ictus vengano riconosciuti tempestivamente, che venga attivato subito il sistema di emergenza e occorre chiamare immediatamente il 118. In questo è fondamentale il ruolo decisivo dei cittadini nel riconoscere i sintomi. Tra i segnali principali: improvvisa debolezza o paralisi di volto, braccio o gamba; alterazioni dell’equilibrio.
La regola FAST
«La regola FAST consente di riconoscere un ictus in pochi secondi. La scala FAST è un acronimo internazionale che permette a chiunque, anche senza competenze mediche, di identificare un possibile ictus - sottolinea la dottoressa Alessandra Sanna, direttrice della Stroke unit - In particolare, F (Face, Faccia) significa che occorre chiedere alla persona di sorridere: se un lato del viso è "cadente" o la bocca è storta, è un segnale di allarme. A (Arms, braccia) indica che occorre chiedere di sollevare entrambe le braccia: se una non si alza, potrebbe trattarsi di un ictus. S (Speech, Linguaggio) occorre chiedere di ripetere una frase semplice: se il linguaggio è confuso o non comprensibile, occorre agire. T (Time, Tempo) è necessario chiamare subito il 118 (o 112) l'intervento precoce aumenta le possibilità di recupero».
Ambulatorio cerebrovascolare
«Vorrei sottolineare infine che abbiamo un ambulatorio cerebrovascolare dedicato in particolare al follow-up dei pazienti con patologie cerebrovascolari – afferma la direttrice della Stroke unit - I pazienti che hanno già avuto un ictus o un’emorragia cerebrale possono accedere alle visite presso questo specifico ambulatorio della Stroke unit: è necessaria l'impegnativa del medico di medicina generale o del neurologo territoriale dove deve essere indicato “Visita neurologica presso ambulatorio cerebrovascolare della Stroke unit” e prendere l’appuntamento attraverso il Cup».
