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Sassari, il centro commerciale a Luna e Sole si farà: negozi e appartamenti – Tutti i dettagli del progetto

di Davide Pinna
Sassari, il centro commerciale a Luna e Sole si farà: negozi e appartamenti – Tutti i dettagli del progetto

Pace fatta tra il Comune e l’azienda: sì alla variante al Puc, ridotte le cubature

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Sassari Ci sono voluti otto anni, ma ora il progetto della cagliaritana Maspa per la realizzazione di un’area commerciale e appartamenti in via Luna e Sole va verso la realizzazione. L’impresa aveva presentato per la prima volta la proposta di piano attuativo nel 2018. Nel frattempo è successo di tutto, fra colpi di scena politici, una battaglia giudiziaria con il Comune davanti al Tar e una mobilitazione di cittadini contrari che aveva portato alla raccolta di oltre 2mila firme. Ora, con la riduzione delle cubature, la maggioranza di centrosinistra conta di aver disinnescato ogni protesta. La conclusione della vicenda è frutto di un compromesso fra Palazzo Ducale e l’impresa, che il sindaco Mascia e l’assessora dell’Urbanistica Fantato presentano come un successo, in grado di coniugare i legittimi interessi dell’impresa proponente e le esigenze della città. «Abbiamo ridotto le cubature e daremo alla città un nuovo parco verde, in un’area dove non c’era mai stato niente e che era sempre rimasta chiusa». È questa la sintesi che lo stesso Mascia ha presentato nel corso di una affollata conferenza stampa, a cui hanno partecipato anche i rappresentanti di Maspa, il direttore generale Antonio Spano, l’intera giunta e i capigruppo di maggioranza.

La storia

Ma prima della cronaca, occorre ricordare come si è arrivati alla situazione attuale. Il progetto riguarda un terreno di proprietà di una congregazione di suore, le Pie sorelle educatrici, all’incrocio fra via Luna e Sole e via degli Astronauti. Un terreno recintato di più di 12mila metri quadri, mai edificato ma al centro di una scheda norma del Puc che lo colloca in zona B2, con destinazione mista residenziale, direzionale e commerciale. Maspa aveva acquistato nel 2018 il lotto, condizionando il perfezionamento del contratto all’ottenimento della licenza edilizia. Il progetto prevedeva la costruzione di due fabbricati: una di sei piani e l’altra di cinque. La prima destinata a ospitare residenze, uffici, studi professionali ed esercizi commerciali; la seconda strutture ricettive extra-alberghiere. Al piano terra della prima, invece, dovrebbe aprire le porte un grande supermercato. Il tutto per una volumetria complessiva di 33mila metri cubi, mentre l’area che sarebbe stata ceduta al Comune per parcheggi e verde era di 5.372 metri quadri. La prima proposta era stata bocciata dall’amministrazione Campus, poi dopo alcune modifiche nel 2023 era arrivato il primo via libera al piano attuativo, mentre in città montava la protesta dei contrari. In questi casi è necessario un secondo passaggio in aula, che però non era mai arrivato. Dopo il cambio di maggioranza, Maspa aveva presentato un ricorso al Tar contro il silenzio del Comune, incassando l’ordine dei magistrati a Palazzo Ducale di decidere entro 60 giorni.

L’accordo

Proprio a questo punto sono cominciate le trattative fra la ditta e il Comune che hanno portato al nuovo quadro progettuale, stravolto rispetto all’originale. La palazzina a sei piani scende a un solo piano, quello destinato a ospitare un’attività commerciale. Supermarket o negozio di altro genere? In questo momento è impossibile dirlo, quasi certamente si tratterà di una media struttura di vendita. L’altra palazzina resta invece a cinque piani e avrà una destinazione residenziale. Il tutto per una volumetria sostanzialmente dimezzata, che passa da oltre 33mila metri cubi a poco più di 17mila. Ma il cuore dell’accordo, sottolineano Mascia e Fantato, sta nell’invarianza dell’area che sarà ceduta al Comune e che sarà destinata a verde e standard urbanistici, che resterà di 5.372 metri quadri, nonostante il taglio della cubatura avrebbe consentito di diminuire la cessione soli 3mila metri quadri. L’accordo firmato da Comune e Maspa prevede che la riduzione delle volumetrie venga inserita in una variante non sostanziale del Puc (che non dovrà affrontare, quindi, i lunghissimi tempi di verifica da parte della Regione). E la presentazione di un nuovo piano attuativo da parte di Maspa, al quale l’amministrazione assicura una corsia preferenziale in consiglio comunale. Una procedura che dovrebbe durare al massimo due anni, anche se il dirigente dell’Urbanistica Giovanni Agattau ha promesso tempi ancora più corti.

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