A fuoco 22 ettari nell’agro di Sassari: c’è un’assoluzione
L’incendio nel 2021. L’ingegnere Marco Bellu era accusato di aver causato il rogo: il fatto non sussiste
Sassari È stato assolto “perché il fatto non sussiste” dall’accusa di aver causato, “per negligenza, imprudenza e imperizia”, un incendio che si verificò il 27 agosto 2021 nell’agro di Sassari, località S’Aliderru (strada dei Due Mari), e che interessò una superficie di circa 22 ettari. Imputato era l’ingegnere Marco Bellu, all’epoca responsabile dell’unità organizzativa per il controllo e la manutenzione degli impianti elettrici di media e bassa tensione denominata “Zona Sardegna Nord” della e-distribuzione S.p.A.
Secondo l’iniziale ipotesi accusatoria, Bellu avrebbe omesso di eseguire o far eseguire adeguate attività di controllo e manutenzione sullo stato dei conduttori, in riferimento alle condizioni di posa e ambientali della linea elettrica. Omissione che avrebbe favorito un processo di ossidazione dell’anima in acciaio di un conduttore rivestito in alluminio che sarebbe caduto al suolo provocando l’incendio.
L’assoluzione è stata pronunciata con la piena esclusione di qualsiasi responsabilità colposa, omissiva o negligente a carico dell’imputato. Il giudice ha infatti riconosciuto che la rottura del conduttore della linea elettrica di media tensione era assolutamente imprevedibile perché improvvisa. In precedenza, infatti, non si sarebbero mai manifestati segnali di criticità che potessero far prevedere un cedimento strutturale.
Fondamentale, ai fini dell’assoluzione, è stato l’accertamento che l’ingegnere Bellu aveva operato nel pieno rispetto delle procedure manutentive previste. Circostanza portata in discussione dall’avvocato difensore Sebastiano Chironi. In particolare, la linea interessata era stata sottoposta pochi mesi prima a regolare ispezione eliportata con telecamere all’infrarosso, strumento utilizzato per rilevare eventuali anomalie termiche indicative di malfunzionamenti. Controllo che non aveva evidenziato alcun problema.
Il giudice ha inoltre riconosciuto che il sistema di manutenzione delle linee elettriche di media e bassa tensione è necessariamente basato su criteri programmati, preventivi e standardizzati, conformi a prassi tecniche codificate e approvate dall’Autorità competente. In questo contesto, l’ingegnere Bellu ha dimostrato di aver adottato e applicato correttamente tutte le procedure previste. L’avvocato Chironi e il consulente tecnico, l’ingegnere Fabrizio Pilo — ordinario di Sistemi elettrici all’Università di Cagliari ed esperto di rilievo nel settore della distribuzione dell’energia in quanto presidente di comitati scientifici nazionali e internazionali — hanno evidenziato come non fosse possibile individuare preventivamente il difetto che ha causato la rottura del conduttore. È stato inoltre sottolineato come la gestione manutentiva debba necessariamente confrontarsi con l’estensione della rete elettrica: solo nell’area del Nord Sardegna si sviluppa per circa 12mila chilometri, una lunghezza paragonabile alla distanza tra Roma e Los Angeles. (na.co.)
