La Nuova Sardegna

Sassari

Scrittori per caso

Enrico D’Angelo, il maestro di tennis che racconta una Sassari oscura

di Luca Fiori
Enrico D’Angelo, il maestro di tennis che racconta una Sassari oscura

Il suo secondo libro “Effetto suolo” ha vinto il premio nazionale Gulicer. Sabato 25 aprile la presentazione alle Cantie di Pozzo San Nicola

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Sassari In campo insegna a costruire il colpo perfetto, a leggere il tempo, a trasformare un gesto in istinto. Fuori dal circolo, di notte, costruisce storie. È una doppia traiettoria insolita quella di Enrico D’Angelo, 61 anni, milanese di origine e sassarese d’adozione, maestro nazionale del “Tennis Club Porto Torres”, dove ogni giorno allena e fa crescere giovani talenti. Piccoli campioni che sognano Sinner, con la racchetta in mano e il futuro davanti. 
Eppure, accanto a questa vita fatta di allenamenti, tornei e tecnica, ce n’è un’altra, più silenziosa e notturna, che lo ha portato a diventare autore di noir. È lui il protagonista della seconda puntata di “Scrittori per caso”, la rubrica della Nuova Sardegna dedicata ai sassaresi che, accanto al proprio lavoro, coltivano la scrittura.

D’Angelo torna con Effetto suolo, il suo secondo romanzo appena uscito su Amazon, dopo l’esordio del 2022 con La solitudine del ragno, un noir che aveva già colpito per ambientazione e intensità, raccontando una Sassari riconoscibile e insieme inquieta. Un percorso che non nasce da un progetto a tavolino, ma da un’esigenza personale, quasi inevitabile. «Il mio lavoro è insegnare tennis – racconta – mi appassiona, mi coinvolge, mi assorbe completamente, ma c’è uno spazio nella mia vita che richiede di essere costantemente alimentato, quello creativo».

È da lì che prende forma la scrittura, tra una lezione e l’altra, tra un allenamento e il silenzio della notte. «Tra un servizio slice e una palla corta è andato in stampa il mio secondo romanzo», racconta l’autore con ironia, ma il risultato è tutt’altro che leggero. “Effetto suolo” - la presentazione in anteprima è in programma sabato 25 aprile alle Cantine di Pozzo San Nicola dalle 17 - è un noir che affonda nelle contraddizioni della realtà, lontano da qualsiasi dimensione sportiva, se non per piccoli frammenti che restano sullo sfondo. La storia si apre in una Sassari battuta dal maestrale, nell’ottobre del 2012.

Il gommone di Tommaso Scano, giovane studente di medicina e figlio di una famiglia potente, viene ritrovato alla deriva vicino all’Isola Piana. Tutto lascia pensare a un incidente, ma il giornalista Nereo Carta, cronista di vecchia scuola, intuisce che qualcosa non torna. Quando il corpo riemerge, giorni dopo in un appartamento isolato a Marina di Sorso, la verità si fa più oscura, non è annegamento, è omicidio. E c’è un dettaglio che spiazza e inquieta, il ragazzo è truccato e vestito da donna. Attorno a questo caso si sviluppa un’indagine che diventa presto un viaggio nelle zone d’ombra della città, tra poteri forti, relazioni ambigue e verità nascoste. La Sassari di D’Angelo è lontana dai cliché, viva, decadente, attraversata da una tensione continua.

«Con il tempo il noir è diventato il mio linguaggio naturale – spiega il maestro di tennis – il modo migliore per raccontare personaggi sbagliati, feriti, incoerenti. Amo seguire le ombre più che la luce». Una dichiarazione che si riflette in ogni pagina, dove la narrazione scava sotto la superficie e restituisce un’umanità imperfetta e autentica. La scrittura, come il tennis, è questione di ritmo e concentrazione. Non a caso D’Angelo scrive soprattutto di notte.

«Il buio mi ispira, il silenzio mi coinvolge. La luce di un lampione dà una forma più onesta a una storia malata. E le storie malate sono le più vere». È in questa dimensione sospesa che nascono le sue pagine, con lo stesso tipo di precisione che serve per insegnare un rovescio o correggere un movimento. "Effetto suolo”, vincitore del Premio nazionale Guilcer, conferma così una voce narrativa sempre più definita, capace di unire tensione investigativa e profondità psicologica. Un romanzo che parla di potere, identità, relazioni e verità nascoste, ma anche del coraggio di fermarsi e guardare davvero dentro le cose. La rubrica “Scrittori per caso” continua proprio da qui, da storie che dimostrano come la scrittura possa nascere nei luoghi più inattesi. Come in un circolo di tennis, dove il maestro dei piccoli campioni, poggiata la racchetta trova il tempo per raccontare una Sassari piena di misteri.

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