La Nuova Sardegna

Sassari

La manifestazione

Monumenti aperti, Sassari si riappropria dei suoi tesori: visitatori in fila sin dal mattino

di Giovanni Bua
Monumenti aperti, Sassari si riappropria dei suoi tesori: visitatori in fila sin dal mattino

Grande affluenza in tutti i siti sparsi nel territorio. Il sindaco Mascia: «Investiamo sul nostro futuro partendo dalle nostre bellezze»

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Sassari A metà mattina quasi un migliaio di persone hanno già visitato il palazzo del Governo, con la meravigliosa sala Sciuti e le stanze dei reali. Le file per il Barbacane e il museo storico della Brigata Sassari, che si candidano a essere i siti con maggiori presenze, si allungano in piazza Castello, scaldate dal bel sole di maggio, tra bar aperti, insieme a qualche coraggioso negozio, con tavolini gremiti. Un successo l’edizione di Monumenti aperti che nelle giornate di sabato 2 e domenica 3 maggio mette Sassari e il territorio in vetrina: qui tutte le info e l’elenco completo dei siti aperti al pubblico.

Le vie della città vecchia sono animate come raramente capita di vedere, e in piazza Duomo giocano i bambini in attesa di entrare con le loro famiglie nell’affascinante San Giacomo, nella maestosa Cattedrale, a San Michele e nel Museo e l’Archivio storico diocesano. Gruppi di curiosi ammirano le ville liberty di Cappuccini e si spingono fino alla chiesa di San Francesco, uno dei sette luoghi che per la prima volta hanno aperto le loro porte nelle due giornate di Monumenti Aperti giunta in città alla ventesima edizione, iniziata sabato 2 e che oggi andrà avanti fino alle 21.

Ci sono turisti, famiglie, coppie di anziani, tanti, tantissimi sassaresi. Che si riappropriano dei loro tesori. «Riappropriarsi – spiega il sindaco Giuseppe Mascia, pronto a partire da piazza d’Italia per un nuovo tour tra i  48 siti aperti– è una delle nostre parole d’ordine – Perché prima di tutto dobbiamo imparare ad amare Sassari, a tutelarla, a viverla. E poi riaprire. Come abbiamo fatto con il Palazzo di Città, con il Barbacane, come faremo per il Carmelo e per tanti luoghi che sono la ricchezza di una città e di una comunità che deve tornare al centro. In una Sassari scommette sul proprio futuro, sui giovani e su modelli di sviluppo che guardino a una nuova prospettiva di rinascita morale e materiale, ma lo fa a partire dalle proprie radici, da un investimento concreto e quotidiano sul proprio patrimonio, sulla propria storia, sulla propria bellezza». (foto Ivan Nuvoli)

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