Tentò di violentare un’anziana in un paese del Sassarese, condannato a tre anni
L’aggressione da parte di un 53enne la notte di Capodanno del 2023
Sassari Ha tentato di violentare una donna di 86 anni dopo essersi introdotto nella sua abitazione nel cuore della notte, ma le urla disperate della vittima lo hanno costretto a fuggire prima di portare a termine l’aggressione. Per quei fatti, avvenuti a Ossi nella notte di Capodanno del 2023, un uomo di 53 anni è stato condannato oggi, 14 maggio, dal gup del tribunale di Sassari, Gian Paolo Piana, a tre anni di reclusione per tentata violenza sessuale aggravata.
Il giudice ha inoltre disposto il pagamento di 5mila euro per le spese legali da rifondere alla parte civile e si è riservato 90 giorni per il deposito delle motivazioni della sentenza. La difesa, rappresentata dall’avvocato Elisabetta Udassi, ha chiesto la sostituzione della pena con lavori di pubblica utilità sostitutivi: su questo aspetto il procedimento è stato rinviato al 16 luglio, data entro la quale dovrà essere prodotta la documentazione relativa all’ente disponibile ad accogliere l’imputato.
Secondo la ricostruzione dell’accusa, l’uomo avrebbe raggiunto l’abitazione dell’anziana, sua compaesana, riuscendo inizialmente a farsi aprire la porta perché conosciuto dalla donna. Una volta dentro, avrebbe forzato l’ingresso della camera da letto e tentato di costringerla a subire atti sessuali, minacciandola e spingendola sul letto. L’aggressione si sarebbe interrotta grazie alla reazione della vittima che, nonostante il terrore, aveva iniziato a urlare, inducendo l’uomo alla fuga. Prima di allontanarsi, secondo quanto contestato dalla Procura, avrebbe rivolto ulteriori minacce alla donna.
La Procura aveva contestato anche le aggravanti di aver agito di notte, all’interno dell’abitazione della persona offesa, che si è costituita parte civile con l’avvocato Silvia Ferrari, e approfittando della particolare vulnerabilità della vittima, sola e molto anziana. Le indagini erano state condotte dai carabinieri della stazione di Ossi, che avevano raccolto la denuncia e svolto gli accertamenti confluiti poi nel fascicolo processuale approdato davanti al tribunale di Sassari con giudizio immediato
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