Sassari, ecco il nuovo progetto del Mercato Liberty: nascerà il polo del gusto
Al posto degli stalli chiusi un unico open space modulabile
Sassari Via i divisori che isolavano la pensilina Liberty dal resto della struttura. Via l’idea di un mercato superiore fatto quasi esclusivamente di box commerciali e serrande. Il vecchio mercato civico cambia filosofia ancora prima di riaprire: la giunta Mascia archivia il progetto esecutivo approvato nel 2021 dall’amministrazione Campus e riporta il progetto verso l’idea originaria del “polo del gusto”.
Una variante che verrà approvata nei prossimi giorni dalla giunta e che ieri mattina l’assessore ai Lavori pubblici Salvatore Sanna ha illustrato davanti alla commissione consiliare presieduta da Melania Delogu, accompagnato dalle architette Maria Cristina Alicicco, responsabile unica del procedimento, e Laura Fideli.
Un ritorno allo spirito originario dell’Iti “Sassari storica”, l’Investimento territoriale integrato che nel 2017 aveva destinato oltre 6 milioni di euro al recupero dell’immobile con l’idea di trasformarlo in un luogo dedicato alla cultura del cibo, alla valorizzazione delle produzioni agroalimentari locali e alla socialità. Una visione da cui la giunta Mascia ha deciso di ripartire puntando su uno spazio senza chiusure interne, con al centro la pensilina Liberty, cucine, tavoli, caffetterie, aree modulari per eventi, concerti, reading e iniziative culturali.
«Mi piace definirlo Mercato Liberty per non confonderlo con il nuovo mercato – ha spiegato Sanna –. È un luogo storico di Sassari, importante sia per le attività che vi si sono svolte sia per il valore storico che rappresenta».
Poi l’assessore ha ricostruito un percorso lungo quasi nove anni. Nel 2017 il Comune, guidato da Nicola Sanna, intercettò il finanziamento legato ai fondi Iti destinati alla rigenerazione sostenibile del vecchio mercato civico, nello stesso pacchetto che comprendeva anche il recupero della Frumentaria e dell’ex Casotto Daziario. Nel 2021 il suo successore Nanni Campus approvò il progetto esecutivo, bocciando però l’impostazione originaria dell’intervento e prevedendo il trasferimento degli operatori nella struttura rinnovata. Vennero espletate le gare per l’appalto e la direzione lavori.
Dopo il via ai lavori il lungo stop. A bloccare tutto soprattutto due problemi: «La presenza di sottoservizi non tracciati – fibra, linee elettriche e altri impianti riconducibili a enti esterni – e i ritrovamenti archeologici nella parte più vicina alla terrazza affacciata sulla fontana di Rosello – ha spiegato Sanna –. In quell’area è emersa un’antica condotta che la Soprintendenza ha deciso di sottoporre a tutela, imponendo una variante progettuale». Variante della quale l’amministrazione Mascia ha approfittato per cambiare la filosofia del progetto.
Una scelta maturata anche dopo un confronto diretto con gli operatori del mercato civico sottostante, per capire se esistesse ancora la volontà di trasferire le attività al piano superiore, come previsto nel progetto del 2021. «Su circa venti operatori soltanto due hanno manifestato la volontà di salire sopra – ha spiegato Sanna –. Questo ci ha spinto a ripensare il progetto e a tornare all’idea originaria: uno spazio non statico ma aperto, flessibile, capace di ospitare attività differenti». Da qui nasce il nuovo disegno del Mercato Liberty. Spariscono le chiusure previste attorno alla pensilina storica, che nel progetto originario finivano per separarla dal resto della struttura. Verranno invece allungate le nuove pensiline perimetrali, lasciando però completamente visibile e fruibile quella Liberty, l’elemento architettonico più importante dell’intero complesso. Da lì, attraverso la nuova rampa, si aprirà il collegamento con la terrazza panoramica, che diventerà una prosecuzione naturale del mercato grazie anche ai fondi del progetto “Città Regie”, destinati alla riqualificazione dell’affaccio verso Rosello.
Lungo il lato che guarda viale Umberto e piazza Colonnello Serra sorgeranno stalli attrezzati per preparazione e somministrazione di cibo e bevande, con cappe, impianti dedicati, tavoli e sedute mobili. Mercato al mattino, spazio per eventi la sera. «Sarà uno spazio più dinamico e più contemporaneo – ha spiegato Sanna – al passo con l’idea di mercato che vediamo in molte città dove la vocazione turistica passa anche attraverso la cultura enogastronomica».
L’idea è quella di creare una struttura capace di ospitare piccoli concerti, presentazioni di libri, forum, spettacoli e incontri culturali, con aree libere e arredi amovibili in grado di adattarsi alle diverse esigenze. Nella nuova visione il mercato superiore dovrà inoltre dialogare strettamente con il mercato civico attuale. «La priorità è mettere in connessione il Mercato Liberty con le attività che già operano sotto e che hanno resistito nonostante le difficoltà», ha sottolineato l’assessore alle Attività produttive Lello Panu.
Anche la presidente della commissione Melania Delogu ha insistito sul valore urbanistico e sociale dell’intervento. «Attraverso le opere pubbliche si costruisce anche altro – ha detto – e con un progetto del genere si tenta di integrare la struttura al contesto e favorire la rigenerazione del tessuto sociale ed economico circostante». Per Giuseppe Mascia il recupero del mercato è uno dei progetti chiave dell’intero mandato. Non a caso il sindaco ha riportato la gestione della struttura sotto la direzione generale del Comune, affidando il coordinamento a Gianfranco La Robina all’interno del nuovo settore Programmazione e sviluppo territoriale.
Nei prossimi giorni la giunta approverà l’atto di indirizzo che consentirà ai progettisti di predisporre la variante definitiva da sottoporre alla Soprintendenza. «C’è già la massima intesa tra tutte le parti – ha assicurato Sanna – e confidiamo di poter riprendere rapidamente per consegnare l’opera entro un anno e mezzo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
