Il ministro Salvini a Porto Torres: «Crociere, diporto e industria per rilanciare la città»
Il vicepremier visita lo scalo e promette nuovi interventi: 74 milioni nei cantieri portuali, 90 per l’area industriale e progetti per l’Asinara
Porto Torres Il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini irrompe per la seconda volta nella campagna elettorale per le elezioni amministrative e annuncia una serie di interventi di riqualificazione per Porto Torres. Cominciando dallo scalo marittimo e proseguendo con l’isola dell’Asinara e l’area industriale. La prima visita del ministro nella sede dell’Autorità di sistema portuale, dove ha incontrato il presidente dell’Adsp Domenico Bagalà e preso visione di un porto in piena trasformazione tra infrastrutture, energia, crocieristica, diporto e cantieristica navale. Questo processo di crescita si accompagna a una progressiva evoluzione dello scalo anche sul settore passeggeri e crociere turistico: una crescita di volumi di traffico nel settore ferry, che nel 2025 ha segnalato un totale di oltre 1 milione e 73mila passeggeri.
«Sullo scalo di Porto Torres abbiamo cantieri aperti per 74 milioni di euro – ha precisato il vicepremier – e nel prossimo anno le più importanti compagnie di crociera faranno tappa in questo porto: almeno tremila crocieristi al giorno sbarcheranno in città, un bell’investimento per i commercianti. Nel porto sono a buon punto i lavori che permetteranno alle navi passeggeri di poter ormeggiare in sicurezza anche in condizioni meteo-marine avverse, senza mettere la prua necessariamente su Olbia. Oltre alla crocieristica – aggiunge Salvini – nello scalo commerciale emerge con sempre maggiore forza anche il segmento della nautica da diporto, quello dei maxi e mega yacht che rappresenta una delle direttrici più promettenti per diversificare l’offerta. L’incompiuta del terminal crociere verrà recuperata, perché ci sono spazi importanti da poter dedicare proprio alle crociere. Già l’anno prossimo si potrà toccare con mano il cambiamento che porterà questo investimento».
Il ministro ha confermato anche l’amore per l’isola parco e alcuni interventi necessari: «L’Asinara è un’isola straordinaria che deve mantenere il suo equilibrio, ed è rimasta tale perché e protetta e non invasa. Serve qualche servizio in più dal punto di vista dell’accoglienza e della ristorazione. Nei giorni scorsi ho parlato con il presidente dell’Ente Parco, per portare dei dissalatori sull’isola e lavorare sulle condutture. Mi sono messo a disposizione del Parco, della Regione e del Comune di Porto Torres come ministro delle Infrastrutture, per portare progetti e risorse. Per il recupero dell’area industriale c’è un progetto di 90 milioni, per trasformare quel territorio in nuova ricchezza».
Il presidente dell’Adsp, Domenico Bagalà, ha ringraziato il ministro: «C’è un percorso di crescita già avviato e fondato su investimenti concreti, innovazione e visione strategica. Porto Torres si presenta oggi come uno scalo in piena trasformazione, pronto a rafforzare il proprio ruolo nel sistema nazionale e mediterraneo, contribuendo allo sviluppo economico e occupazionale del territorio attraverso logistica, energia, crocieristica di qualità, nautica e cantieristica da diporto».
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