Sassari, fiamme all’interno dell’ippodromo: danni per oltre 20mila euro
Il presidente Scarpa: «Paura per i cavalli, spero non sia un gesto contro di noi»
Sassari Un incendio improvviso, scoppiato proprio mentre il personale si era allontanato per la pausa pranzo, il vento che in pochi secondi alimenta il fronte del fuoco e le fiamme che avanzano pericolosamente verso le scuderie dove si trovano i cavalli. Troppi elementi, secondo chi conosce bene l’impianto, per non lasciare spazio a dubbi e interrogativi.
Dietro il rogo divampato tre giorni fa all’interno dell’ippodromo Pinna potrebbe non esserci soltanto una tragica fatalità, ma la volontà di fare un danno pesante.
L’allarme
L’allarme è scattato intorno alle 13.30 di martedì. Alcuni presenti hanno notato una colonna di fumo levarsi dalla pista da corsa e nel giro di pochi istanti la situazione è precipitata. Complice il forte vento che soffiava nella zona, il fuoco si è propagato rapidamente tra le sterpaglie e le aree verdi dell’impianto di via Rockefeller, avanzando verso le strutture sportive e gli impianti tecnologici.
Cavalli a rischio
Scene di forte tensione, soprattutto per il timore che le fiamme potessero raggiungere le scuderie dove si trovavano i cavalli. Per alcuni minuti si è temuto il peggio. Il rogo, alimentato dalle raffiche di vento, ha continuato a correre lungo il perimetro della pista divorando la vegetazione secca e sprigionando una nube di fumo visibile anche a distanza. L’odore ha invaso la città e in tanti si sono chiesti per ore cosa fosse accaduto.
L’intervento
Provvidenziale l’intervento dei vigili del fuoco e degli uomini del corpo forestale, arrivati sul posto in meno di dieci minuti. Le squadre hanno lavorato a lungo per circoscrivere l’incendio ed evitare che raggiungesse le aree più sensibili dell’impianto. Solo grazie alla rapidità dei soccorsi il fuoco si è fermato prima delle scuderie, evitando conseguenze che avrebbero potuto essere drammatiche. I danni, però, sono consistenti. Il forte calore sviluppato dall’incendio ha sciolto gran parte delle tubature del sistema di irrigazione e compromesso parte dell’impianto elettrico collegato alle torri faro che illuminano la pista. Una prima stima parla di circa 20mila euro di danni, anche se la cifra definitiva potrà essere quantificata soltanto dopo ulteriori verifiche tecniche sull’intero sistema di illuminazione.
La bonifica
Fino a ieri mattina la società che gestisce l’impianto ha completato le operazioni di bonifica e messa in sicurezza dell’area interessata dal rogo. Ma insieme alla conta dei danni cresce anche la preoccupazione per quanto accaduto. L’episodio assume infatti un peso ancora maggiore se si considera che domenica 17 maggio, l’ippodromo aveva accolto migliaia di persone in occasione delle tradizionali pariglie organizzate dopo la Cavalcata Sarda.
Paura e amarezza
A non nascondere la propria amarezza è il presidente della società, Giancarlo Scarpa. «Non voglio pensare che quanto accaduto possa essere un gesto contro la società o contro la mia persona – dice – voglio credere che si sia trattato di un incidente. In quei momenti ho avuto paura soprattutto per la salvaguardia dei cavalli e delle persone presenti nell’impianto. Per fortuna è andata bene». © RIPRODUZIONE RISERVATA
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