La Nuova Sardegna

Sassari
L’associazione

Sassari, musica e inclusione all’insegna dell’armonia: il coro è un unicum in Italia – Ecco perché

di Carolina Bastiani
Sassari, musica e inclusione all’insegna dell’armonia: il coro è un unicum in Italia – Ecco perché

Si chiama Spirito gioioso ed è stato fondato dall’educatrice Luisa Abis

3 MINUTI DI LETTURA





Sassari Quando si spostano per calcare le scene sembrano una nuvoletta bianca, unita e compatta, che porta con sé armonia, e, come dicono loro, anche un po’ di scompiglio. C’è chi non sapeva gestire le proprie emozioni sul palco, e ora sa farlo. C’è chi invadeva gli spazi degli altri, e ora sa stare più al suo posto. C’è pure chi era stonato, e ora sa cantare. Insomma, con il tempo e lo studio, e soprattutto la fiducia, ognuno dei membri del coro inclusivo Spirito gioioso di Sassari ha imparato ad esprimere il meglio di sé per un fine comune: l’esibizione corale. E lo fanno attraverso la voce e il corpo: cantano, ballano e comunicano in Lis, la lingua italiana dei segni. Per vedere con i propri occhi, domani, 7 giugno, è fissata la loro prossima esibizione: l’appuntamento è al Castrum romano park con “A forza di essere vento”, un evento dedicato alle voci e all’arte sostenuto da Beppe Dettori, in scena tutta la giornata, dalle 11 a mezzanotte.

La storia

Nato alla fine del 2023 su iniziativa di Luisa Abis, educatrice di professione, musicista e maestra di canto, recentemente insignita dell’onorificenza di cavaliere dell’ordine al merito della Repubblica Italiana, il coro Spirito gioioso è l’unico in Italia ad essere composto da persone con e senza disabilità intellettiva, di ogni età e genere, che hanno trovato il loro «posto sicuro» al civico 13 di via Verona. «Tutto è iniziato con il canto – spiega la docente – ma l’attività è cresciuta grazie ai membri del gruppo, ai loro contributi e alle loro esigenze». Il coro si è così aperto all’uso di strumenti musicali inclusivi e, dallo scorso maggio, anche alla “danza abilità” con le lezioni dell’insegnante Maria Fiori. «Sono stati proprio i ragazzi a darci l’idea: uno ci ha offerto la prospettiva del ballo, un altro quella della musica. Ci si è aperto così anche il mondo degli strumenti musicali inclusivi, quelli che cioè si adattano alle abilità della persona. E piano piano l’attività è cresciuta. In realtà, stiamo crescendo tutti insieme». In cantiere c’è anche un altro progetto. Dopo l’introduzione di “La Banda”, con il suo violino, il basso – quest’ultimo, in particolare è suonato dal presidente dell’associazione, Cristiano Porqueddu –, la batteria e la tastiera, il prossimo passo sarà il teatro. Un teatro non verbale però, ma mezzo per mettere in scena le canzoni.

I risultati

Alla base di tutto, tre cose che, intrecciandosi tra loro, creano un risultato che si spinge ben oltre l’esibizione in sé: la fiducia, le competenze e una precisa concezione della musica. Partiamo da lei. «Nella nostra idea – continua Abis – la musica è uno strumento che serve alla crescita personale all’interno di un gruppo. Dopotutto, è l’idea stessa di coro, dove le peculiarità individuali spariscono per dare vita a un’armonia che diventa di tutti». Un’armonia che mira a riunire anche ciò che la società tende a disgregare: il coro, cioè, non funziona se ognuno pensa a sé. Ma non solo, la musica diventa un modo per sfruttare appieno le proprie possibilità. «L’approccio è uno solo – spiega – cerco di capire ciò che ognuno può fare e lo spingo verso il suo massimo, dandogli fiducia. E questo porta poi a risultati che vanno oltre il coro: ognuno è consapevole dei progressi che fa e ne deriva ulteriore fiducia». Per quanto riguarda le competenze, poi, oltre a quelle delle insegnanti, sempre alle prese con corsi di formazione di volta in volta più approfonditi e mirati, anche i coristi sviluppano nuove abilità. Basti pensare alla Lis. «Non è “solo” una lingua da apprendere – dice Abis –, perché cantando e comunicando contemporaneamente con i segni, si stimolano due diverse aree del cervello e questo offre dei benefici importanti».

Il coro è aperto a tutti. Per partecipare non ci sono limiti, se non quello di età: si inizia a 4 anni. Al momento, si cercano soprattutto voci maschili.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Tribunale

Sassari, nessuna violenza sessuale sulla panchina: assolto un insegnante 50enne

di Nadia Cossu

La tragedia

Palazzina crolla dopo l'esplosione: un morto, si cerca una donna di 91 anni tra le macerie - LE FOTO


L’incidente

Alghero, ciclista si schianta contro un’auto durante gli allenamenti per l’Ironman – Ecco chi è l’atleta

di Nicola Nieddu

La tragedia

Auto travolge due biciclette: muore un 19enne, gravissimo l’amico


L’indagine

Inseguimento e speronamento di un’auto con una famiglia a bordo: due giovani arrestati per tentato omicidio plurimo aggravato – I NOMI

di Luciano Onnis

L’evento

Il fan club di Vasco alla carica: «Alla Olbia Arena con le tende»

di Dario Budroni

Offshore

Via libera al primo maxi parco eolico davanti alle coste della Sardegna: pale alte 285 metri – Ecco dove sarà


Le nostre iniziative
<p>Arcipelago Sardegna</p>

Speciale

Arcipelago Sardegna


<p>Una città e le sue storie</p>

Speciale

Una città e le sue storie