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Sicurezza e decoro

Sassari, 80 nuove telecamere vigileranno sul centro storico: la giunta approva il progetto – I dettagli

Sassari, 80 nuove telecamere vigileranno sul centro storico: la giunta approva il progetto – I dettagli

La città passerà dagli attuali 140 a 376 impianti di videosorveglianza

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Sassari Ottanta nuove telecamere nel centro storico, una rete predisposta per ulteriori ampliamenti e un piano complessivo che porterà Sassari dalle attuali 140 a 376 telecamere distribuite in tutta la città.

La giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo per l'implementazione del sistema di illuminazione e videosorveglianza del centro storico, un intervento da 250mila euro finanziato dalla Regione che rappresenta uno dei tasselli del più ampio programma sulla sicurezza urbana messo in campo dall'amministrazione.

L'obiettivo è rafforzare il controllo delle aree oggi meno coperte del centro cittadino, integrando le installazioni già presenti o già programmate nelle zone di Palazzo Ducale, San Donato, piazza Mazzotti e dell'area ottocentesca. Il progetto prevede la realizzazione di nove nodi tecnologici e l'attivazione di 80 punti di ripresa, con infrastrutture già predisposte per consentire futuri ampliamenti fino a 144 telecamere senza dover intervenire nuovamente sulla rete principale.

Le nuove installazioni interesseranno una vasta porzione della città vecchia. Si parte da via Moscatello, corso Trinità, via delle Muraglie, via Mela, via Fara e via San Donato per proseguire tra via Apollinare, via San Carlo, piazza Sant'Antonio, largo Monache Cappuccine, largo Porta Utzeri, piazza Santa Maria, corso Margherita di Savoia, piazza Duomo, via Arcivescovado, largo Casalabria, largo Sisini, piazza del Rosario, via al Carmine, piazza Tola e via al Rosello, fino a coprire numerose altre strade e vicoli del centro storico.

Le telecamere saranno integrate con gli impianti della pubblica illuminazione e collegate alla centrale operativa della Polizia locale attraverso una rete completamente cablata, progettata per garantire affidabilità e possibilità di sviluppo nel tempo.

Per l'assessore all'Innovazione tecnologica e Smart City Giuseppe Masala il progetto del centro storico va letto all'interno di una strategia più ampia. «Il sistema integrato di videosorveglianza che abbiamo pensato e che stiamo costruendo passo passo si basa su un sistema unitario articolato su tre livelli complementari».

Il primo è quello della videosorveglianza partecipata, sostenuto con 100mila euro comunali e destinato a realizzare 70 punti di ripresa attraverso la collaborazione tra Comune e cittadini. Le prime telecamere sono già operative in via Cetti e in largo Monache Cappuccine, mentre nuove installazioni sono previste a breve in corso Vittorio Emanuele. «La compartecipazione economica ha funzionato e stiamo sviluppando un modello che fa della sicurezza una responsabilità condivisa tra amministrazione e cittadini».

Il secondo livello è proprio quello del centro storico. «È il cuore identitario della città. Qui abbiamo operato con la cura che il contesto richiede. Il confronto con la Soprintendenza si è concluso senza alcuna criticità e il progetto è stato validato e approvato. Significa portare la sicurezza nel tessuto urbano più delicato e prezioso, nel pieno rispetto del suo valore storico e culturale».

Il terzo pilastro è rappresentato dalla videosorveglianza ambientale, finanziata con 170mila euro comunali e destinata soprattutto al contrasto dell'abbandono dei rifiuti. Sono previsti 66 punti di ripresa e i primi impianti sono già stati installati tra via Wagner, via Siglienti, via Coradduzza, via Demuro e via Besta. «È lo strumento con cui contrastiamo fenomeni che feriscono il territorio e il senso civico, ma tutte le telecamere entreranno nel circuito più ampio della videosorveglianza cittadina gestito dalla Polizia locale».

Accanto agli interventi sulla videosorveglianza il Comune ha attivato per la prima volta un contratto di manutenzione dedicato, con uno stanziamento annuale di 40mila euro per garantire il corretto funzionamento degli apparati.

A completare il quadro c'è il progetto "Scuole sicure", sostenuto con ulteriori 100mila euro all'anno per sistemi di allarme e antintrusione negli istituti comprensivi cittadini.

Nel complesso, tra videosorveglianza partecipata, centro storico, controllo ambientale, sicurezza nelle scuole e manutenzione, l'amministrazione ha messo in campo investimenti per circa 660mila euro.

«Con il nuovo sistema di videosorveglianza Sassari compie un passo concreto verso una città più sicura e vivibile, tutelando cittadini e tessuto urbano con tecnologie moderne al servizio della comunità», dice Masala. «Tre progetti, un'unica visione: una rete di protezione che parte dalla partecipazione dei cittadini, attraversa il centro storico e si estende all'ambiente e alle scuole».

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