Donne dei deserti, la mostra fotografica sulle donne in Medio Oriente dal 1° luglio al Padiglione Tavolara
Presenti anche gli scatti inediti dell’antropologa Gertrude Bell
Scorci di vita femminile in Medio Oriente, dal primo Novecento ai giorni nostri, in cui la quotidianità delle donne è talvolta segnata da disparità di genere e isolamento culturale. Saranno oltre cinquanta le immagini in mostra per tutto il mese di luglio al Padiglione Tavolara di Sassari nell’esposizione Donne dei deserti, curata da Officina Eventi - Leading Edizioni Venezia, organizzata e fortemente voluta in città dall’amministrazione comunale.
La mostra rappresenta un progetto di particolare rilievo, sia per il tema affrontato sia per la presenza di scatti inediti dell’antropologa Gertrude Bell, figura poliedrica della cultura britannica del primo Novecento, collaboratrice del colonnello Thomas Edward Lawrence, il leggendario “Lawrence d’Arabia”. Accanto alle immagini storiche saranno visibili scatti della documentarista Claudia Borgia e di Ada Grilli, giornalista e fotografa, curatrice della mostra.
L’esposizione – a ingresso gratuito – sarà inaugurata mercoledì 1° luglio, alle 18.30, alla presenza del sindaco Giuseppe Mascia, dell’assessora comunale alla Cultura Nicoletta Puggioni e della curatrice. Donne dei deserti propone un percorso visivo e documentario dedicato alla quotidianità femminile in Medio Oriente, area caratterizzata da situazioni diverse in tema di diritti civili, ruoli sociali e parità di genere.
Attraverso 55 stampe su canvas, ciascuna accompagnata da didascalie in italiano e in inglese, e sette pannelli informativi dedicati alle regioni selezionate, l’esposizione racconta contesti urbani in cui la modernità convive con la tradizione, ma anche luoghi segnati da marginalità, isolamento geografico e persistenza di modelli patriarcali. Gli scatti selezionati restituiscono frammenti di vita quotidiana, incontri casuali e forme di subalternità, dai contesti urbani attraversati da processi di trasformazione, fino alle aree più marginali, in cui i modelli tradizionali conservano un peso significativo.
La mostra si configura come il primo nucleo di un’esposizione in divenire, destinata ad ampliarsi nel tempo con nuove aree geografiche e con il contributo di altre artiste e artisti. L’appuntamento sassarese è una tappa di un più ampio progetto culturale dedicato alle arti visive che dallo scorso anno coinvolge fotografia, cinema e arte di strada in diversi momenti e sedi espositive. Dopo la prima nazionale ospitata a Bologna nel settembre 2025, l’iniziativa proseguirà il suo percorso nei prossimi mesi. La mostra resterà aperta dal martedì al sabato dalle 10 alle 19.30.
Nel corso della prima settimana di apertura saranno inoltre proposte visite guidate a contributo libero, con letture e approfondimenti dedicati alla condizione attuale delle donne e al tema della parità di genere nei Paesi rappresentati dalla mostra. Le visite guidate possono essere prenotate scrivendo a eventileading@gmail.com o contattando il numero 3801227025.
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