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Saldi estivi a Sassari: buona affluenza, ma i “veri affari” sono pochi – Guarda le interviste

di Valentina Ruiu

	<em>foto Ivan Nuvoli</em>
foto Ivan Nuvoli

Il racconto della prima giornata di sconti

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Sassari Mezzogiorno, primo giorno di saldi estivi, il sole cuoce a puntino ma ieri i clienti che non vedevano l’ora di fare affari si sono avvicinati ugualmente alle vetrine di viale Italia. Tutti hanno una o più buste in mano, segno che la sessione di shopping ha dato i suoi frutti. «Queste prime ore sono trascorse bene, abbiamo una clientela attenta, le nostre vetrine hanno attirato cittadini sassaresi e anche qualche turista», afferma Iris de Nicola, titolare del negozio Love che resiste all’angolo con via Amendola da quarant’anni.

Non parliamo di grossi sconti «Non andiamo oltre il 30% e va bene così, lavoriamo con capi italiani di qualità, non siamo grandi catene». Iris poi solleva il tema dei saldi tutto l’anno, infatti, se le promozioni sono sempre disponibili, i saldi perdono appeal e nonsono più visti come un evento. «È un periodo appesantito da guerre e preoccupazioni, l’abbigliamento è sempre meno importante e le stagioni sono un po’ sfasate, i saldi sono d’estate e in inverno, un ottimo servizio per il cliente e meno per noi commercianti».

Più generosi gli sconti dell’Upim, l’ultima grande catena rimasta nella via dopo Coin, ormai fermo da mesi. Nonostante l’ora di pranzo, nel reparto donna c’è fermento, tra gli abiti pullulano clienti che guardano, provano, parlano e poi fanno la fila in cassa «Proponiamo sconti dal 20 al 70%. Il primo giorno è carico, stanno acquistando soprattutto abbigliamento – racconta Roberto Pintus, responsabile del punto vendita Upim di viale Italia – in termini di affluenza, ho notato un miglioramento rispetto allo scorso anno, oggi ci aspettavamo forse qualcosa in più ma non ci lamentiamo, il flusso di clientela è costante».

Tra i clienti usciti vittoriosi dal negozio, c’è anche il signor Tarcisio, dentro la busta ha quello che serve per affrontare il caldo di questi giorni «Le offerte sono buone, ho preso magliette leggere e pantaloncini ma lo shopping non finisce qui». Tra i negozi presi d’assalto c’è anche Desole. La mattinata è andata e la titolare Chiara si dice soddisfatta per il buon riscontro da parte dei clienti fidelizzati e da quelli dell’hinterland: «Siamo in primavera-estate, stagione affollata di cerimonie, molte clienti hanno comprato abiti lunghi, tailleur e anche borse e accessori».

Ma quanto incidono i saldi sul bilancio della stagione? «I saldi non sono più quelli di un tempo. Non c’è più quella ressa, adesso il riscontro c’è i primi due giorni e poi va a scemare». Ormai sia i negozi fisici che online propongono sconti tutto l’anno e sembra che i saldi non abbiano più lo stesso fascino «Sono troppo anticipati rispetto alla stagione, andrebbero fatti slittare in avanti. La stagione è appena iniziata e fare i saldi adesso non è l’ideale. Oltretutto fare svendite e promozioni il resto dell’anno va un po’ a inficiare gli incassi e i risultati di un negozio durante la stagione». Per Lucio Nali, presidente Conf-Com-Federmoda Sassari «Fissare una data per legge è un’illusione burocratica che non tutela né il consumatore, né le imprese – spiega –il vero equilibrio del mercato nasce dall’alleanza quotidiana commerciante e cliente, l’unica barriera capace di salvaguardare la qualità del servizio dall’assalto dei colossi digitali e dei grandi gruppi dall’appiattimento dei saldi tradizionali, che non hanno più nulla di vantaggioso».

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