La Nuova Sardegna

Sassari

La sanità a singhiozzo

Manca il medico da mesi: la mobilitazione dei residenti. Il sindaco: «Presto la soluzione»

Manca il medico da mesi: la mobilitazione dei residenti. Il sindaco: «Presto la soluzione»

Nel Goceano un comitato raccoglie le firme: il 70% dei residenti ha più di 50 anni, l’ospedale più vicino dista 50 chilometri

2 MINUTI DI LETTURA





Illorai La comunità di Illorai si batte per il diritto alla salute. È questa la battaglia che da giorni va avanti grazie alla creazione di un Comitato cittadino. «Da mesi il nostro paese è privo di un medico di medicina generale, mentre la guardia medica opera in modo discontinuo, con ripercussioni sulla tutela della salute pubblica». La comunità chiede un presidio medico stabile e risposte concrete dalla Asl.

A Illorai oltre il 70 percento di residenti sono ultra cinquantenni, dato che mette in luce una situazione sanitaria di crescente fragilità. Il territorio e la posizione del piccolo paese non aiutano: l’ospedale più vicino dista circa 40 chilometri, non è presente un presidio di ambulanza e i collegamenti con i paesi limitrofi risultano complessi. In questo contesto, l’assenza di un presidio sanitario stabile espone la popolazione, in particolare anziani, bambini e persone con ridotta mobilità, a rischi evitabili e a una evidente disparità nell’accesso ai servizi essenziali. «Considero la raccolta firme un'iniziativa lodevole, che io stesso ho sottoscritto – dice il sindaco Gianluca Grande –. Questa mobilitazione unisce il paese e rafforza la mia voce nelle interlocuzioni con i vertici dell'Asl, avviate già da un mese prima dell'interruzione del servizio. Siamo davanti a una carenza medica strutturale che colpisce tutta la Sardegna. La complessità è tale che a livello regionale la delega alla sanità è tuttora assunta ad interim direttamente dalla Presidente Todde, segno di una crisi di non facile risoluzione. Nonostante questo contesto, il lavoro preventivo dell'amministrazione ha tenuto il punto: l'Asl aveva già garantito la continuità assistenziale tramite l'Ascot “Ambulatorio Straordinario di Comunità Territoriale”, e ora abbiamo la certezza formale che dal 18 luglio a Illorai prenderà servizio un nuovo medico. Continueremo a vigilare uniti per i diritti della nostra comunità nella speranza dell’assegnazione di un medico di base».

Tuttavia, la comunità esprime preoccupazione per questa soluzione: «Nelle poche ore disponibili si registra un afflusso elevato di cittadini. Questa concentrazione di richieste rischia di creare condizioni di lavoro difficili e di scoraggiare la permanenza dei professionisti inviati – ha spiegato il comitato - come già avvenuto in passato. Il paese dispone di un ambulatorio moderno e attrezzato, immediatamente operativo, e invita i professionisti interessati a visitarlo per valutare di persona le condizioni di lavoro e la qualità dell’accoglienza. La nostra richiesta, avanzata alla Direzione generale dell’Asl di Sassari e al Distretto sanitario di Ozieri, si fonda sul principio sancito dall’articolo 32 della Costituzione, che tutela la salute come diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività. Chiediamo risposte concrete e soluzioni stabili, adeguate ai bisogni reali del territorio».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
L’inchiesta

Pestato al Bar 188 di Predda Niedda: il 36enne è uscito dal coma- Chi è l’indagato

Le nostre iniziative