Sassari, scongiurata la stangata sulla Tari: atteso il voto alle tariffe in consiglio comunale
Esultano il sindaco Giuseppe Mascia e l’assessore Pierluigi Salis dopo che la Regione ha stanziato 45 milioni per i 376 Comuni dell’isola
Sassari Scongiurato il pericolo di una stangati Tari per i sassaresi. Lo annuncia il sindaco Giuseppe Mascia dopo il via libera del consiglio regionale alla Legge 222, che assegna 45 milioni ai 376 Comuni sardi, «per la mitigazione dei costi dei servizi di raccolta dei rifiuti urbani», come recita il dispositivo licenziato oggi all’unanimità dall’aula di via Roma.
«Non solo abbiamo evitato che il conferimento dei rifiuti a Tossilo (l’inceneritore di Macomer, ndr) finisse per gravare sulle tasche dei contribuenti attraverso un aumento significativo della tassa sui rifiuti, ma grazie alla legge regionale di cui ci siamo fatti promotori la Tari subirà solo per un terzo gli effetti dei ricalcoli Istat» afferma Mascia.
Subito dopo l’approvazione della legge, la giunta sassarese ha approvato su proposta, su proposta dell’assessore Salis, ha infatti potuto approvare il Piano economico e finanziario del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani per il 2026, scongiurando di dover procedere a un consistente rincaro delle tariffe della Tari.
«Del nostro impegno si gioverà l’intera isola, perché questo provvedimento mitiga gli effetti di una serie di costi accessori che avrebbero comportato un rincaro del servizio a spese dei contribuenti», commenta l’assessore e vice sindaco Salis, che domani sottoporrà il documento contabile al vaglio delle commissioni consiliari competenti in tema di Ambiente e Tributi prima del definitivo passaggio in aula, previsto per venerdì mattina. «Di questo risultato possono andare orgogliosi tutti i gruppi presenti in consiglio regionale – conclude il sindaco Mascia – il voto all’unanimità, per il quale li ringrazio, la dice lunga sull’attenzione a un problema così rilevante».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
