Sassari, il furgone rubato, la fuga e gli spari dei carabinieri. L’uomo davanti al giudice si giustifica così: «Volevo guidare, non lo facevo da tanto»
L’arresto è stato convalidato e il 62enne è finito in carcere
Sassari «Era da tanto che non guidavo e volevo farlo di nuovo». Con queste parole Halil Sulejmanovic, 62 anni, di origine bosniaca, a fine mattinata di oggi, 7 agosto, ha cercato di giustificare davanti al giudice il furto di un furgone carico di frutta e verdura e la successiva fuga davanti alle forze dell’ordine. L’uomo, arrestato ieri, 6 agosto, al termine di un lungo inseguimento conclusosi all’altezza della nuova rotatoria di Sant’Orsola, è comparso questa mattina in tribunale per l’udienza di convalida.
Collegato in videoconferenza dal carcere di Bancali, dove è detenuto, il 62enne – assistito dagli avvocati Salvatore Castronuovo e Marco Palmieri – ha partecipato all’udienza da remoto a causa di un infortunio a un piede avuto prima dell’episodio di ieri.
Al termine dell’udienza il giudice Massimo Zaniboni ha convalidato l’arresto e, accogliendo la richiesta del pubblico ministero Maria Paola Asara, ha disposto nei confronti dell’indagato la misura cautelare della custodia in carcere. Sulejmanovic deve rispondere delle accuse di furto aggravato, resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e inosservanza dell’alt imposto dalle forze dell’ordine.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, ieri mattina il 62enne si sarebbe impossessato del furgone di un commerciante di frutta e verdura parcheggiato in corso Pascoli. Il mezzo aveva le chiavi inserite e l’uomo ne avrebbe approfittato per mettersi al volante e dirigersi verso Li Punti.
Ad accorgersi immediatamente del furto era stata la moglie del titolare dell’attività, che si era lanciata all’inseguimento con la propria auto mentre allertava il 112. In pochi minuti erano intervenute le pattuglie del Nucleo Radiomobile dei carabinieri di Sassari, supportate dai militari della Compagnia di Porto Torres e da una volante della Polizia di Stato.
Ne è nato un inseguimento lungo la ex 131. Nonostante le ripetute intimazioni a fermarsi, Sulejmanovic ha proseguito la fuga. Per bloccare il mezzo, i carabinieri hanno esploso sette colpi d’arma da fuoco in direzione degli pneumatici del furgone. I proiettili hanno colpito la parte posteriore del veicolo, particolare emerso durante l’udienza di convalida. La corsa si è conclusa soltanto all’altezza della nuova bretella di Sant’Orsola, dove il camion è stato definitivamente bloccato e il 62enne arrestato.
Per Sulejmanovic si tratta dell’ennesimo procedimento giudiziario. A suo carico figurano diversi precedenti penali e nel 2024 era stato condannato dal Tribunale di Sassari a due anni e due mesi di reclusione per una rapina aggravata commessa ai danni di un artigiano, minacciato con un grosso coltello nella zona industriale di Predda Niedda. Il 62enne resta ora detenuto nel carcere di Bancali a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il processo è stato rinviato al 10 settembre.
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