A Codrongianos è il giorno de Sos ciccioneddos
Al via la 25° edizione della sagra nell’area attigua alla maestosa basilica di Saccargia
Codrongianos Al via la 25° edizione della sagra de Sos ciccioneddos, la pasta tipica di Codrongianos, che si terrà oggi sabato 8 agosto, dalle 20, nell’area attigua alla maestosa basilica di Saccargia.
Una celebrazione della tradizione alimentare, che negli anni ripropone la semplicità di alimenti poveri, fatti con semola di grano duro, acqua e sale, per un piatto gustoso che richiama la tradizione. Venticinque edizioni di mani che impastano, di volontari che si ritrovano, sedute attorno allo stesso tavolo e nelle quali un gesto antico è passato da una generazione all'altra, diventando uno degli appuntamenti più attesi dell'estate codrongianese.
Organizzata dalla locale Pro loco, la manifestazione nasce attorno a uno dei prodotti più identitari della tradizione gastronomica locale, sos ciccioneddos, una pasta realizzata con semplici ingredienti ma con una lavorazione che richiede tempo, pazienza e manualità. Ogni “ciccioneddo” viene infatti lavorato uno per uno sul vetro rigato, con un movimento delle dita che gli conferisce la caratteristica forma. Non solo la preparazione di un piatto quindi ma era, ed è ancora oggi, un momento di socialità.
Quest'anno c’è stato un passaggio generazionale. Nei giorni scorsi la Pro loco ha infatti accolto i bambini del Centro estivo di Codrongianos per un laboratorio dedicato alla preparazione dei ciccioneddos. Piccole mani che hanno preso l'impasto, hanno sbagliato e riprovato, imparando come nasce quel piccolo formato di pasta che per Codrongianos significa molto più di un prodotto gastronomico. Una tradizione continua soltanto quando viene condivisa. Per questo la Pro Loco vuole non soltanto celebrare ciò che è stato fatto ma consegnarlo alle future generazioni.
«Venticinque edizioni rappresentano un traguardo importante, ma soprattutto raccontano quante persone ci sono state dietro questa sagra - spiega il sindaco Cristian Budroni - donne e uomini che negli anni hanno messo a disposizione il proprio tempo, volontari che hanno lavorato prima, durante e dopo ogni edizione, persone che hanno insegnato ad altre come si fanno i nostri ciccioneddos. Questa venticinquesima edizione è dedicata anche a loro. A chi ha iniziato, a chi ha continuato e a chi continuerà dopo di noi».
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