Sassari, i vigili del fuoco salutano il “Colonnello” Angelo Usai
Il funzionario scomparso a 86 anni aveva fatto nascere il Nucleo elicotteri di Alghero
Sassari La grande famiglia dei Vigili del fuoco è in lutto per la scomparsa di Angelo Usai, 86 anni, storico funzionario del comando provinciale di Sassari e figura di riferimento per generazioni di pompieri. Per tutti era semplicemente il “Colonnello”, un soprannome che negli anni è diventato quasi un titolo, a testimonianza dell’autorevolezza e del rispetto che aveva saputo conquistare sul campo.
I funerali di Angelo Usai si terranno oggi, martedì 18 agosto, nella chiesa di Sant’Agostino a Sassari. Saranno in tanti a stringersi attorno alla famiglia per l’ultimo saluto a un uomo che ha dedicato gran parte della sua vita al Corpo e al servizio della comunità.
Galantuomo, uomo di grande cultura e straordinaria preparazione professionale, Usai ha attraversato da protagonista alcune delle pagine più importanti della storia del Comando di Sassari, contribuendo in maniera decisiva anche alla nascita e allo sviluppo del Nucleo Elicotteri di Alghero, una realtà che ancora oggi rappresenta un punto di riferimento nel sistema del soccorso. Il Nucleo Elicotteri dei Vigili del Fuoco deve molto alla sua intuizione, alla sua competenza e al suo impegno.
Angelino Usai – ricordano i colleghi – è stato anche un tecnico di straordinario valore. Per decenni si è occupato di Prevenzione Incendi, verificando la conformità di un numero enorme di attività ricettive, commerciali, industriali e civili. Un lavoro svolto sempre con rigore e competenza, nel quale la sua spiccata preparazione tecnica gli valse l’unanime apprezzamento di tecnici, professionisti e titolari delle attività sottoposte ai controlli. Era una figura autorevole, ma al tempo stesso capace di mettere la propria conoscenza al servizio degli altri, diventando un punto di riferimento per chiunque avesse avuto modo di confrontarsi con lui.
Una vita interamente dedicata ai Vigili del Fuoco, iniziata come vigile Ausiliario e proseguita come Vigile Permanente, Capo Squadra e poi Funzionario negli anni Settanta. Una carriera ricca di responsabilità, senza mai perdere quella passione per il mestiere e quella voglia di studiare che lo portarono, negli ultimi anni di servizio, a coronare un grande sogno: diventare Ingegnere.
«Vola zio, vola libero, come hai sempre saputo fare – ha scritto il nipote Giovanni Usai sui social – lascia che il vento ti accompagni ancora una volta e che il cielo sia la tua ultima destinazione. Noi resteremo qui, con il ricordo dei tuoi voli, del tuo coraggio e dell'uomo che sei stato. E ogni volta che sentiremo il rumore di un elicottero passare sopra di noi, alzeremo gli occhi al cielo. Buon volo zio. Il pompiere paura non ne ha». Con la sua scomparsa, il Comando di Sassari piange una delle sue figure storiche e più autorevoli, un galantuomo che tanto ha dato ai Vigili del Fuoco di Sassari, lasciando un patrimonio di professionalità, esperienza e umanità che resterà nella memoria di chi lo ha conosciuto.
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