La Nuova Sardegna

Sassari

La paura

Trepy lascerà domani la terapia intensiva, i medici: «Non ricorda che ha rischiato di annegare»

di Luca Fiori

	Trepy ha ricevuto la visita di mister Pisacane
Trepy ha ricevuto la visita di mister Pisacane

Conferenza stampa all’Aou di Sassari, il presidente del Cagliari Giulini: «Una esperienza terribile». L’incontro con mister Pisacane

3 MINUTI DI LETTURA





Sassari «È stata l’esperienza più brutta che ho vissuto in 13 anni di presidenza». Tommaso Giulini racconta così le ore vissute dal Cagliari dopo il grave incidente che ha coinvolto Yael Trepy, il giovane attaccante rossoblù che domenica 16 agosto ha rischiato di annegare in una piscina tra Porto Cervo e Baja Sardinia.

Nel pomeriggio di oggi 19 agosto, nella conferenza stampa organizzata dall’Aou di Sassari, è stato chiarito che non c’era traccia di alcol o di altre sostanze nel sangue del calciatore. Il presidente del Cagliari ha ripercorso quei momenti e ha voluto ringraziare la macchina dei soccorsi, i medici e gli infermieri che hanno assistito il calciatore. Al suo fianco il direttore generale dell’Aou Serafinangelo Ponti e la direttrice della Terapia Intensiva emergenza urgenza Stefania Milia.

Tommaso Giulini ha sottolineato l’importanza della tempestività dei soccorsi e il lavoro di tutte le persone intervenute fin dai primi momenti, mentre Ponti ha evidenziato la rapidità con cui è stata attivata la macchina sanitaria e la professionalità degli operatori. Il direttore generale ha voluto sottolineare come l’esito positivo non debba essere ricondotto a un miracolo, ma alla preparazione e al lavoro delle persone che hanno assistito Trepy: «Non è stato un miracolo, ma il nostro lavoro».

Stefania Milia ha quindi spiegato il percorso seguito in Terapia intensiva: Trepy è stato sottoposto a ventilazione meccanica, sedazione e blocco neuromuscolare; successivamente, una volta stabilizzato il quadro, i sanitari hanno sospeso progressivamente il blocco e ridotto la sedazione, diminuendo contestualmente il supporto ventilatorio.

«Quando si è svegliato mi ha corretto per la pronuncia del suo nome - ha detto Milia - non ricorda niente, ha chiesto se fosse in ospedale in seguito a un incidente in auto». Il mantenimento di scambi respiratori ottimali ha consentito di sospendere la ventilazione meccanica e procedere all’estubazione. Al risveglio il calciatore ha mostrato una piena ripresa dello stato di coscienza, è vigile e collaborante e, allo stato attuale, non presenta deficit neurologici. Stabili anche le condizioni respiratorie ed emodinamiche.

Trepy resta comunque ricoverato in Terapia intensiva per il quadro polmonare conseguente alla sindrome da inalazione e per il necessario monitoraggio dopo l’estubazione. Domani potrebbe essere trasferito in Medicina d’Urgenza. Il presidente rossoblù ha poi rivolto un ringraziamento all’Aou Sassari, ai medici e agli infermieri per la professionalità e l’umanità dimostrate nell’assistenza al giovane calciatore. A Sassari è presente anche il medico sociale del Cagliari Gabriele Cirillo, arrivato già domenica sera per seguire da vicino il decorso clinico del giocatore. Questo pomeriggio è andato a trovarlo anche l’allenatore del Cagliari Fabio Pisacane, che non ha voluto rilasciare dichiarazioni. «Per fortuna sta bene, siamo molto felici», ha detto Roberto Muzzi, allenatore della Primavera del Cagliari.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
La paura

Trepy lascerà domani la terapia intensiva, i medici: «Non ricorda che ha rischiato di annegare»

di Luca Fiori
Le nostre iniziative