Da Passano, il giovane Cossighiano rivelò a Berlusconi i segreti della Faradda
Il 45enne sasssarese pubblica il suo primo libro sull’ex presidente della Repubblica. Nel 2009 scrisse un dossier sui Candelieri per la visita in città di Silvio
Sassari Un dossier sui Candelieri per Silvio Berlusconi. È la richiesta che Andrea Da Passano riceve alla vigilia della visita dell’allora presidente del Consiglio a Sassari, nel 2009. Il giorno dopo, nella basilica di Santa Maria di Betlem, Berlusconi sorprende tutti. Davanti ai rappresentanti dei Gremi e all’arcivescovo Paolo Atzei - che lo guardano rapiti - parla della chiesa e delle tradizioni cittadine, con una precisione che lascia tutti senza parole. «Era veramente unico», ricorda Da Passano.
È da questo intreccio di incontri, politica e scrittura che nasce la settima puntata di “Scrittori per caso”, la rubrica della Nuova Sardegna che racconta i sassaresi capaci di vivere una seconda vita tra lavoro, passioni e parole. Andrea Da Passano, 45 anni, è nato e cresciuto a Sassari, figlio di Mario docente universitario arrivato in città da Genova nel 1975. «Sono stato lasciato libero di percorrere tutte le strade che ho intrapreso, senza alcuna imposizione» racconta.
La politica entra presto nella sua vita. Da ragazzo si appassiona alla storia contemporanea e resta «letteralmente folgorato dal Berlusconi della discesa in campo del ’94». Poi l’incontro con Franco Masala, «un gran signore», e quello con Piero Testoni, nipote e biografo di Francesco Cossiga, destinato a diventare il suo maestro. Nel 2000 arriva il grande comizio di piazza d’Italia con Cossiga e Berlusconi, il primo e unico appuntamento pubblico insieme dei due politici. Proprio Cossiga è oggi al centro della sua attività di scrittore. Da Passano ha pubblicato “Francesco Cossiga, una vita per la patria”, edito da Rubbettino, con un intervento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il libro nasce dalla giornata commemorativa organizzata nel 2020 all’Università di Sassari, alla presenza del capo dello Stato. L’idea di trasformare quella giornata in un volume arriva da Testoni. «Andrea devi scriverlo tu», gli disse. Da Passano lo ha fatto e oggi lavora a un nuovo libro dedicato a Cossiga in vista del centenario della nascita. «È stato un autentico fuoriclasse», dice dell’ex presidente. Lo considera un «visionario lucidissimo», capace di intuire prima di altri le conseguenze della caduta del muro di Berlino, la necessità delle riforme istituzionali e il futuro del rapporto tra politica e magistratura. Tra le pagine più difficili della sua storia ci sono la scelta sugli euromissili e soprattutto quella durante il sequestro Moro. «È stato un esemplare padre della Patria».
Il rapporto con Berlusconi resta invece legato soprattutto alla Sardegna. Da Passano ricorda le visite a Villa Certosa e quella domanda che il Cavaliere gli rivolgeva spesso: «Andrea, com’è il tempo il prossimo fine settimana nella nostra isola?». Nel 2008 lo accompagna ad Alghero, dove Berlusconi resta conquistato dai bastioni con vista su Capo Caccia. L’anno dopo arriva Sassari e il dossier sui Candelieri.
Oggi, accanto alla scrittura, ci sono i vecchi film, i viaggi e soprattutto quella che Da Passano chiama «la professione della vita, costruire e coltivare relazioni». Ma Sassari resta il suo punto fermo. Una città che, dice, deve riscoprire e valorizzare le proprie radici e i suoi protagonisti. «Vedo alcuni segnali di risveglio – racconta – ospitare il cuore pulsante di uno dei primi gruppi editoriali su scala nazionale, che sta attirando autorevoli investitori in molteplici campi come quello sanitario, è un ottimo esempio. Sassari ha dato al Paese ben due presidenti della Repubblica, il principale leader della sinistra nel dopoguerra e altre figure intellettuali eccellenti che andrebbero a mio avviso maggiormente valorizzate e tutelate, a partire da casa nostra. Il futuro si costruisce prima di tutto rivendicando con orgoglio le solide radici della propria storia e questo resta il modo migliore per raccontarsi anche all’esterno». Anche da quelle radici nasce la sua voglia di raccontare. Una nuova tessera del mosaico di esperienze, percorsi e passioni che “Scrittori per caso” continua a raccontare.
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