Il sorriso passa anche dai libri, a Ittiri nasce lo Studio dentistico letterario
Il progetto della sassarese Carla Salaris: «Solo la cultura può salvare il mondo»
Ittiri Metti, una sera dal dentista... ma non per andare a fare un’otturazione, no, per parlare di libri e scambiarli. A Ittiri c’è un progetto che quasi certamente è l’unico del suo genere, in Italia: uno studio dentistico letterario. Si chiama Dentheia ed è il sogno realizzato di Carla Salaris, sassarese, odontoiatra e una passione sconfinata per la letteratura e la cultura. Se le si chiede come mai, allora, abbia scelto di studiare odontoiatria, ride e risponde: «In realtà dopo mi sono laureata anche in Lettere. Prima forse mi era mancato il coraggio».
La filosofia di Dentheia è semplice: uno studio dentistico, con tutti i crismi, che però ospita anche una biblioteca con diverse centinaia di volumi («Alcuni sono stati acquistati, altri erano miei e altri ancora mi sono stati donati: li ho catalogati insieme a un’amica ed è stata una piccola impresa), un’area dedicata ai bambini con un’altra mini biblioteca, mostre temporanee dedicate ad artisti emergenti e uno spazio per il co-working e lo studio con tanto di veranda, macchinetta per il caffè e per le tisane.
«Abbiamo inaugurato il primo marzo, ora pian piano stiamo cominciando a organizzare le prime iniziative» spiega Carla Salaris. Il primo appuntamento pubblico sarà fra due settimane, venerdì 25 settembre alle 19: un book swap party, un momento conviviale in cui sarà possibile scambiare i propri libri usati in buono stato con quelli di altri lettori. «È un format ideato da Maria Scano, un’amica a cui ho subito “rubato” l’idea. E dato che la nostra filosofia è quella di coinvolgere sempre altre aziende, ci sarà un aperitivo curato dall’azienda vitivinicola Angelo Porcheddu e un momento di intrattenimento conviviale con Padmea Skincare, impresa di Quartu specializzata nella cosmesi naturale».
La parola impresa ritorna spesso, nei discorsi di Carla Salaris: «Io credo che, in un mondo che sta andando a rotoli, sia fondamentale che gli imprenditori non rinuncino ad avere un ruolo sociale. Con le sponsorizzazioni, ma anche muovendosi in prima persona: perché la cultura è fondamentale per salvarci». D’altra parte è quello che prevede la Costituzione quando parla della funzione sociale della proprietà privata.
Lo scambio di libri del 25 sarà il primo evento, ma in cantiere c’è molto di più: «Adesso sono in mostra le opere del nuorese Francesco Rupez Mariani, dal 25 ci saranno quelle di una giovane fotografa algherese, Fraziiphoto. Voglio che questo spazio diventi una vetrina per artisti emergenti, dove chi passa può anche decidere di acquistare le loro opere». Ma in ballo ci sono anche altri progetti: «Ad esempio il club del libro, uno dedicato agli adulti e uno dedicato ai bambini, in collaborazione con educatori e professionisti». E le borse di studio odontoiatriche: «L’idea è quella di fornire cure odontoiatriche gratuite agli studenti che hanno buoni risultati a scuola o seguono certi progetti. Un’idea che voglio sviluppare in collaborazione con le scuole».
Insomma, tante idee con uno sguardo sempre rivolto al sociale e alla comunità. «Lo scopo di questo progetto è di creare movimento, fare cultura e farla a tutto tondo, con la letteratura, ma non solo. Ospitare eventi, presentare un libro, dare, uno spazio accogliente e gratuito per studiare o fare i compiti o lavorare da remoto» spiega Carla Salaris. Quando i clienti arrivano nello studio, vengono accolti dalla copertina di un volume: il libro del mese. «A settembre ho scelto L’Agnese va a morire, un libro sulla Resistenza. Perché? Basta guardare i telegiornali per capire che pericolo stiamo correndo, eppure c’è chi fa finta di non vedere il ritorno del fascismo. E allora meglio riprendere a raccontarci le storie di chi il fascismo lo ha combattuto».
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