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Il compleanno

Sassari, l’English Centre spegne 40 candeline: «Da qui sono passati in 30mila»

di Davide Pinna
Sassari, l’English Centre spegne 40 candeline: «Da qui sono passati in 30mila»

La scuola d’inglese chiama a raccolta i suoi ex alunni per festeggiare insieme il traguardo

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Sassari Era il 1989 quando arrivò nell’isola in sella alla sua moto, dopo essere partito da Londra. Paul Rogerson pensava che si sarebbe trattenuto a Sassari per un anno, il tempo necessario a concludere la sua tesi di dottorato, mentre lavorava come insegnante di inglese in una piccola scuola privata aperta tre anni prima. «E invece non me ne sono più andato» racconta con un sorriso oggi.

Quella scuola era The English Centre, fondata nel 1986 di Paola Di Renzo, compianta e amatissima docente d’inglese sassarese da cui Rogerson ha raccolto il testimone. E ora l’istituto si prepara a festeggiare 40 anni: «Dal 1986 a oggi in queste aule sono passati più o meno 30mila sassaresi» racconta con orgoglio. Una vera e propria cittadina e d’altra parte il motto di Paola Di Renzo era proprio quello: “Molto più di una scuola d’inglese”. «Siamo una comunità e restiamo in contatto coi nostri alunni anche dopo che se ne vanno» spiega.

Ogni venerdì, sulla pagina Instagram della scuola, un ex alunno racconta la sua storia: c’è Virginia, studentessa dal 2000 al 2010, che ora si sta specializzando in Chirurgia generale a Liverpool dopo un dottorato all’Universtià di Birmingham, c’è Paolo, che lavora nella finanza fra Londra e New York o ancora Elena che ha frequentato l’English Centre da 8 a 20 anni e oggi fa la neuropsichiatra a Oxford.

Tante storie, che costruiscono un ponte fra Sassari e il resto del mondo, perché come sottolinea Rogerson l’inglese ormai è molto più che la lingua di uno o più Paesi: «I nostri insegnanti arrivano da tutto il mondo, non solo dalla Gran Bretagna: Grecia, Albania, Scozia, Canada, Stati Uniti, Spagna». Una vera e propria comunità multiculturale composta da 30 dipendenti e un migliaio di studenti, che si è data come metodo quello del dialogo. In quarant’anni molto è cambiato: «All’inizio la maggior parte degli studenti erano giovani adulti, si creò quasi una moda, venivano i figli delle famiglie più in vista: Berlinguer, Giagu, Milia.Oggi la gran parte degli iscritti sono bambini, che noi accompagniamo in un percorso di crescita che prevede tutte le certificazioni, dato che siamo centro autorizzato Cambridge. Ma ci sono anche gli adulti: spesso loro non frequentano i corsi per questioni lavorative, ma per amore della cultura e della lingua».

Nel 1986, l’avventura di Paola Di Renzo cominciò in via Dei Mille, poi il trasferimento in via Pasquale Paoli che oggi per qualcuno è diventata Paoli Road, visto che la scuola si è allargata con altri tre spazi, chiamati Terminal 1, 2 e 3. D’altra parte, il padre dell’indipendentismo corso a cui è intitolato la strada visse a lungo in esilio a Londra, stimato come un eroe. Il traguardo dei 40 anni sarà festeggiato oggi e domani.

Questo pomeriggio, al terminal 1 di via Paoli 28, ci sarà l’open day, per i bambini dalle 16.30 alle 18.30, e per gli adulti dalle 15.30 alle 19. Sarà l’occasione anche per visitare il curioso allestimento che riproduce nei minimi dettagli un’aula dell’English Centre di 40 anni fa. Domani, dalle 18 alle 21, la serata sarà invece dedicata agli ex alunni. Una dimensione familiare, legata anche alla natura quasi artigianale, ma non per questo poco professionale, di una scuola d’inglese interamente made in Sassari, in un mondo che invece è dominato da franchise e catene. «Non so se questo modello sarebbe replicabile anche altrove. Quel che è certo è che qui è nato un dialogo fra Sassari e l’inglese che va avanti da 40 anni e ne siamo orgogliosi. E per ringraziare la città abbiamo sempre voluto restituirle qualcosa, con le sponsorizzazioni nate negli anni in favore di Torres e Dinamo e con le borse di studio dedicate agli studenti che non hanno i mezzi per frequentare la scuola» conclude Paul Rogerson.

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