Sassari, un piano per i gatti di strada: «Più sicuri, sterilizzati e protetti»
Comune e Asl insieme per gestire le colonie feline e controllare le nascite
Sassari Censimento delle colonie feline, più sterilizzazioni, microchip per identificare gli animali e controlli contro malattie e parassiti.
Parte da qui il nuovo piano per i gatti di strada, con un accordo tra Comune di Sassari e Asl per migliorare la gestione della popolazione felina libera. Saranno coinvolti anche associazioni animaliste e volontari, chiamati a collaborare nella cattura e nell'assistenza.
Le attività partiranno subito e proseguiranno fino alla metà del 2027, con possibilità di proroga. Il progetto “Controllo e gestione delle nascite nelle popolazioni feline libere del Comune di Sassari” punta a contenere l'aumento dei gatti e garantire migliori condizioni di salute agli animali che vivono nelle strade e nelle colonie.
Non soltanto sterilizzazioni, dunque, ma anche interventi nelle situazioni più urgenti. Comune e Asl, insieme ai volontari, avvieranno i sopralluoghi per individuare le colonie e valutarne le condizioni. Gli animali saranno sterilizzati, identificati con microchip e registrati. Previsti anche test per le malattie infettive, vaccinazioni e trattamenti antiparassitari, secondo le indicazioni dei veterinari. Le priorità dipenderanno dal numero dei gatti, dalle condizioni sanitarie, dalla presenza di cucciolate e dalle emergenze segnalate dai cittadini. Un tavolo tecnico programmerà gli interventi, coordinerà i soggetti coinvolti e ne verificherà l'avanzamento.
«La gestione e il miglioramento della situazione dei gatti liberi a Sassari è una priorità di questa amministrazione», sottolinea il vicesindaco e assessore alla Transizione ecologica Pierluigi Salis. Il Comune ha già attivato una convenzione con una clinica privata per il soccorso degli animali feriti, grazie anche alla collaborazione delle guardie zoofile. «Questo accordo con la Asl è un altro fondamentale tassello del percorso intrapreso, fatto di dialogo con tutti gli attori interessati dal tema e di conseguenti azioni concrete».
Il lavoro sarà diviso tra i due enti. Il Comune individuerà le strutture private per le sterilizzazioni, verificherà la disponibilità di aree pubbliche idonee per i gatti e coordinerà i rapporti con le associazioni. Fornirà inoltre supporto logistico per cattura, trasporto e reimmissione degli animali, secondo le modalità concordate con i veterinari. Alla Asl spetterà il coordinamento sanitario attraverso la struttura Randagismo e Anagrafe degli animali da compagnia del Nord Sardegna. I veterinari definiranno protocolli e priorità, programmeranno le sterilizzazioni e gli accertamenti necessari. Previsti anche incontri formativi per chi si occupa delle colonie.
«Questo accordo, nel pieno dell'approccio One Health, è finalizzato alla tutela della sanità pubblica attraverso il controllo delle principali zoonosi trasmesse dal gatto», spiega Antonio Lorenzo Spano, direttore generale della Asl di Sassari. Un'impostazione che lega il benessere animale alla salute delle persone e all'ambiente. Le associazioni e i volontari, che già conoscono le colonie, potranno contribuire alle operazioni di cattura, assistenza e monitoraggio secondo le indicazioni dei due enti. Entro il 2026 partiranno anche le iniziative di informazione rivolte ai cittadini, mentre gli interventi proseguiranno fino alla metà del prossimo anno, con verifiche sui risultati raggiunti.
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