Sassari, orari spezzati alla scuola materna di Li Punti: le insegnanti sono pronte a scioperare
Lo scontro con la dirigente dell’istituto di via Camboni per le due ore di pausa tra i turni
Sassari Docenti pronti allo sciopero se la dirigente scolastica Laura Neri non farà marcia indietro sull’orario di servizio. Si alza la tensione all’istituto comprensivo di Li Punti, dove le insegnanti della scuola dell’infanzia del plesso di via Camboni contestano l’introduzione dei turni spezzati.
La denuncia. A denunciare la situazione è Gianni Piu, coordinatore provinciale della Gilda degli Insegnanti: «Non si può far ricadere sempre sui docenti il peso del risparmio. Avevamo chiesto alla dirigente, durante l’incontro con le Rsu, di soprassedere e valutare alternative, ma l’orario è stato comunque inoltrato». Al centro della protesta ci sono le due ore di pausa tra i turni, che, secondo il sindacato, comporterebbero ulteriori costi e disagi per le insegnanti. «Molte non abitano vicino alla scuola, tornare a casa significa affrontare altri spostamenti nelle ore di punta, con un aumento dello stress e delle spese per il carburante. Chi decide di restare in zona deve invece sostenere i costi per mangiare fuori».
La mensa. Nel mirino anche la motivazione didattica legata alla compresenza durante la mensa. «La mensa è un momento educativo, non un buco da riempire. La compresenza serve ai bambini e ad ampliare l’offerta formativa, non a coprire automaticamente eventuali assenze», attacca Piu, secondo il quale il problema delle sostituzioni riguarda anche la scuola primaria.
Progetti sospesi. Il malcontento avrebbe già avuto conseguenze sul plesso di via Camboni. Secondo quanto riferito dal sindacato, le insegnanti avrebbero rinunciato ai progetti e agli incarichi aggiuntivi. «Queste docenti hanno contribuito con il loro entusiasmo e la loro professionalità a rendere la scuola una realtà richiesta dalle famiglie. Non si può pretendere che questo impegno sia inesauribile se il personale non viene ascoltato e valorizzato».
La segnalazione. La vicenda è stata portata all’attenzione dell’Ufficio scolastico provinciale di Sassari e dell’Ufficio scolastico regionale. Al confronto sindacale hanno partecipato anche Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua e Anief. La richiesta è di rivedere l’orario e riaprire il dialogo. «Il compito di un dirigente scolastico non è soltanto far risparmiare l’erario, ma creare le condizioni perché insegnanti e bambini stiano bene e possano dare il massimo», conclude Piu. «Se non ci sarà un passo indietro, lo sciopero d’istituto sarà una possibile conseguenza. Non si può continuare a scaricare sui docenti il peso del risparmio».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
