Addio a Sergio Cuccureddu, insegnante, vice sindaco e giornalista
Visse tra Cheremule e Bonnanaro, fu per molti anni corrispondente della Nuova
Cheremule Il Meilogu saluta Sergio Cuccureddu, scomparso all’età di 89 anni, per diversi anni corrispondente della Nuova Sardegna per il territorio, uomo legato alle proprie radici e protagonista della vita sociale e amministrativa del paese nel quale era cresciuto.
Cuccureddu arrivò a Cheremule nel 1946. Orfano di entrambi i genitori, fu allevato dai nonni e trascorse nel piccolo centro del Meilogu gli anni della formazione, crescendo nella casa di fronte alla piazza della chiesa parrocchiale di San Gabriele Arcangelo. Un luogo rimasto legato alla sua storia personale e al rapporto profondo con la comunità cheremulese. Negli anni della giovinezza si dedicò agli studi, conseguendo il diploma e intraprendendo la professione di insegnante. Svolse il proprio lavoro proprio nelle scuole elementari di Cheremule, contribuendo alla formazione di generazioni di bambini del paese. Il suo legame con la comunità si tradusse anche nell’impegno amministrativo. Dal 1973 al 1985 ricoprì l’incarico di vicesindaco, durante il mandato del sindaco Salvatore Carta, conosciuto da tutti come il «Tottorino». Furono anni nei quali Cuccureddu partecipò direttamente alla vita pubblica, mettendo a disposizione del paese la propria conoscenza del territorio e il rapporto costruito nel tempo con i suoi abitanti.
Nel 1968 sposò Maria Vittoria Carboni, una giovane donna di Bonnanaro. La coppia continuò a vivere a Cheremule fino ai primi anni Ottanta, prima di trasferirsi stabilmente nel paese d’origine della moglie. Accanto all’esperienza nella scuola e all’impegno amministrativo, Cuccureddu coltivò anche il giornalismo. Per diversi anni fu la voce del Meilogu su queste pagine, raccontando fatti, persone e avvenimenti di un territorio che conosceva da vicino. Un’attività che si inseriva naturalmente nel suo percorso di vita, segnato dalla partecipazione alla comunità e dall’attenzione per le vicende locali.
Alla moglie, ai figli e ai familiari tutti giunga la vicinanza della redazione della Nuova Sardegna.
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